Incendi, allarme arancione: si teme una domenica di fuoco

Il Centro funzionale decentrato della Direzione generale della Protezione civile innalza il livello di allarme per il pericolo incendi, con l’augurio che quella di domani – domenica 7 luglio – non sia, oltre il caldo africano, una giornata di fuoco ma l’allarme è stato poi esteso nelle stesse forme a lunedì 8 luglio. Rispetto alla giornata di oggi, infatti, il bollettino quotidiano (foto sopra) segnala il passaggio della previsione di pericolo da medio a alto in mezza Sardegna nelle zone interne e nella costa orientale da Villasimius a La Maddalena, passando per l’Ogliastra, la Baronia (golfo di Orosei) e la Gallura. Aree segnate con il codice arancione derivante dal calcolo del rischio di propagarsi delle fiamme: «Le condizioni sono tali – è la spiegazione tecnica – che, ad innesco avvenuto, l’evento, se non tempestivamente affrontato, può raggiungere dimensioni tali da renderlo difficilmente contrastabile con le forze ordinarie, ancorché rinforzate, potendosi rendere necessario il concorso della flotta statale».

Massima allerta quindi derivante e conseguente alle previsioni che hanno spinto sempre la Protezione civile a diramare ieri un allerta meteo valido fino alle ore 20 di lunedì (https://www.ortobene.net/caldo-africano-lunedi-lallerta-scattata-alle-13-oggi/) che con tutta probabilità sarà esteso anche a martedì visto che per i 9 luglio le ultime previsioni danno temperature stabili con una discesa ipotizzata solo da mercoledì.

Con l’innalzamento del livello di rischio e la proclamazione della “fase di attenzione rinforzata” operativamente le componenti regionali e i vari soggetti statali e regionaliimpegnati nella lotta attiva, fermi restando i rispettivi compiti istituzionali, adottano specifiche procedure operative attivate e coordinate dal Corpo forestale. «In particolare  –  prescrive il piano antincendi – «deve essere gradualmente rafforzato il sistema di avvistamento e devono essere avviate azioni preventive di ricognizione, anche con il concorso del volontariato e dei barracelli».

Appello ai cittadini

Fondamentale diventa però la collaborazione dei cittadini sia in caso di allarme con la segnalazione tempestiva dei focolai di incendio che garantisca un intervento cele prima che il fronte del fuoco si allarghi.

Il numero telefonico per segnalare un principio di incendio e qualsiasi emergenza ambientale è il 1515. Questi i consigli del Corpo forestale per lanciare l’allarme: mantenere sempre la calma e parlare con chiarezza;  indicare con la maggior precisione possibile la località precisando la Provincia ed il Comune dell’area che sta bruciando ed altri elementi utili per la localizzazione; segnalare se sul posto vi sono già delle persone che stanno provvedendo a spegnere le fiamme; non riagganciare fino a che l’operatore non lo dica o non abbia ripetuto il messaggio. Con un’avvertenza e richiamo al civismo e al buonsenso: «Vi ricordiamo inoltre che le segnalazioni di incendi boschivi in corso, attivano delle procedure di intervento costose per uomini e mezzi, ed impegnano personale che non può essere presente su altri fronti, pertanto non si deve mai approfittare di tali numeri inutilmente».

Decisiva da parte dei cittadini è però la collaborazione attiva, evitando prima di tutto comportamenti e azioni che possono anche inconsapevolmente innescare le fiamme e in caso di allarme attuando comportamenti in grado di tutelare la propria e l’altrui incolumità oltre a facilitare l’intervento dell’apparato antincendio. Un appello partcolare viene indirizzato ai turisti spesso inconsapevoli, ma anche per i locali vale il consiglio di perdere qualche minuto per informarsi, sfuggendo al rischio di considerare banali e scontati anche i consigli che, ribaditi e posti in atto, possono salvare vite umane e evitare danni all’ambiente. “Difendiamo i nostri boschi dagli incendi – Per una cultura della sicurezza“: clicca qui per leggere le norme di comportamento e autoprotezione per i turisti e per i residenti.