Il portalettere non bussa più

Siamo stanchi di ricevere solleciti di pagamento dell’acqua, della luce e del gas, con minacce di chiusura della fornitura in caso di inadempienza, non avendo ricevuto prima la bolletta. Spesso tali bollettazze arrivano giorni dopo il famigerato sollecito per mancato pagamento. In ogni caso ti raggiungono sistematicamente dopo la data di scadenza. E, pur non avendo colpa alcuna, devi anche pagare la mora calcolata sul ritardo. Per Poste Italiane il recapito della corrispondenza è diventato un optional, da fare a singhiozzo e senza tante premure, quando si ha tempo. La copia de L’Ortobene che state ora leggendo magari vi è arrivata con due settimane di ritardo, assieme ad un altro paio di numeri arretrati. Invito gli abbonati a scrivere e segnalare questi disguidi.
Dicono sia colpa dei numeri civici cambiati o inesistenti, di toponomastica mutata, dicono che a casa non c’era nessuno quando è passato il postino. I si dice sono tanti ma la realtà nuda e cruda è che il servizio di Poste Italiane fa rimpiangere quello analogo esistente sotto l’impero romano. Ogni Stato degno di questo nome si è preoccupato di creare e curare il recapito della corrispondenza in tempi ragionevoli. L’impero persiano e quello cinese vi avevano provveduto molti secoli prima della nascita di Gesù. Ne andavano e ci vanno di mezzo l’economia, l’organizzazione amministrativa, fiscale e sociale, i rapporti sociali, internazionali e pure militari.
Dicono che mail e messaggi stanno soppiantando la corrispondenza ordinaria, e nei canali tradizionali, ossia le Poste, ormai si ragiona in termini di e-commerce. Ai portalettere è stata affidata anche la consegna dei pacchi al pomeriggio e nel fine settimana: intanto una banale bolletta o la copia di un settimanale ti arriva con due settimane di ritardo. Dicono pure sia colpa tua perché non ricorri alla bollettazione via mail e all’abbonamento on line.
Poco importa se tu le bollette di Abbanoa le impugni una dietro l’altra e prendi la coramina quando le apri. Per ovvi motivi non ti fidi di accreditarle sul conto bancario che la piovra aquatica prosciugherebbe. Insomma oggi Poste Italiane si occupa di servizi assicurativi, di telefonia, di finanza, autostrade ed aerei; tra poco di pasta e verdura. Il Servizio Postale, la prima e la più conosciuta funzione per la quale tale società nacque è diventata attivitàmarginale. Ne prendiamo atto e speriamo siatein tanti a seguirci nel proposito di fare causa per i danni causati da un recapitolo sgangheratodella corrispondenza. Lo facciamo insieme. Perché è insopportabile che tu paghi mora perlo sfasato pagamento di un giorno e questi
signori se ne infischiano se per i ritardi a loro attribuibili hai chiuso bottega, o la tua attività rischia di fallire. Il Governo del cambiamento, come i precedenti, non ha nulla da dire perché usa il servizio di corrispondenza come una finanziaria da cui attingere magari aumentando il costo del francobollo. Facciamoci sentire noi.

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