Ignazio Ganga rieletto segretario regionale Cisl

Con 107 voti su 109 votanti, il nuorese Ignazio Ganga è stato eletto segretario generale della Cisl sarda. Un’investitura praticamente all’unanimità (due sole schede bianche) per il dirigente che nell’ottobre scorso aveva preso il posto di Oriana Putzolu. Ganga che in segreteria sarà  affiancato da Francesco Piras e Federica Tilocca, molto emozionato al termine dello scrutino già nella replica finale si è detto particolarmente soddisfatto  per un congresso definito unitario che ha avuto una forte componente elaborativa, di lettura della situazione socio-economica dell’Isola per adattare ad essa le strategie sindacali dei prossimi quattro anni. Si conclude così per la Cisl sarda una stagione congressuale durata quattro mesi con 180 congressi di base, provinciali e regionali, di categoria e confederali, migliaia di iscritti e che ha portato all’elezione di nove nuovi segretari generali di federazione e confederali, la maggior parte sotto 40 anni d’età. Ganga non ha escluso una nuova mobilitazione di piazza per rilanciare i temi dello sviluppo e dell’occupazione in Sardegna seguendo le direttrici strategiche indicate nella relazione iniziale approvata dai delegati e ripresa nel suo intervento dalla segretaria nazionale Anna Maria Furlan. In particolare Ignazio Ganga (56 anni, funzionario Inps, già segretario confederale della Cisl di Nuoro) si è soffermato su alcune tematiche essenziali  per porre le basi per il rilancio e di conseguenza per la rinascita della società sarda: Filiera dell’Educazione (“nuovi strumenti e contestuale potenziamento degli esistenti, amplificando la sinergia tra scuola, lavoro e istituti di formazione professionale, per ricostruire e valorizzare il già (potenzialmente) ricco capitale umano”); Energia (“la metanizzazione e più in generale la questione energetica è un tassello fondamentale per il salvataggio, il consolidamento e il rilancio del settore manifatturiero”); Urbanistica (“superamento delle logiche del vecchio PPR per rilanciare un’azione che permetta di tutelare i territori, di intervenire sulle criticità come il dissesto idrogeologico, ma che nel contempo permetta uno sviluppo intelligente ed equilibrato della Sardegna, rilanciando gli strategici settori produttivi dell’economia isolana come l’edilizia”); Credito (“avvio di una nuova governance regionale sul credito e sul sostegno alle imprese in questo particolare contesto di crisi economica-sociale all’interno del quale le difficoltà “nell’accesso al credito” hanno generato profonde diseconomie e gap competitivi all’intero settore produttivo-economico”). Infine la “forte e irrinviabile esigenza di riformare la macchina burocratica regionale in ogni suo preciso aspetto”.

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