I Vangeli sinottici

Perchè i Vangeli di Marco, Matteo e Luca si chiamano Vangeli Sinottici? Perchè si possono mettere in parallelo, possono essere letti insieme su 3 colonne parallele (dal greco “sinossi”, cioè “visione d’insieme”), perchè toccano gli stessi argomenti, pur non essendo uguali.
Un’esempio di sinossi lo troviamo in Mc 1,29-31 – Mt 8,14-15 – Lc 4,38-39 (il brano della guarigione della suocera di Pietro), è un brano che appartiene alla triplice tradizione perchè comune a tutti e 3 anche se con delle differenze.
Quando Marco scrive questo episodio Gesù ha già chiamato gli Apostoli mentre Luca mette la chiamata al cap. 5 quindi toglie gli altri Apostoli, comunque il contesto è uguale nei 3 evangelisti. Matteo che da più spazio ai discorsi a discapito della narrazione rispetto agli altri 2 ha l’intento di collocare questo brano più avanti al cap. 8 perchè la sezione che va da 5,1 a 9,34 è compresa in una cornice tematica che è quella dell’insegnamento, dell’annuncio e della guarigione, infatti troviamo in Mt 4,23 e 9,35 più o meno le stesse parole “Gesù andava attorno per tutta la Galilea”.
C’è un rapporto particolare che lega tra loro questi Vangeli hanno molto materiale in comune, conservano lo stesso ordine nel raccontare gli eventi principali, talvolta sono quasi identici perfino nella formulazione di frasi e addirittura di brani interi.
Il materiale sinottico può essere di triplice tradizione (comune a tutti e 3) o di duplice tradizione o di singola tradizione (come la Parabola del Padre Misericordioso). Se guardiamo al patrimonio specifico di ciascun Vangelo, Marco ha di suo solo 3 brani, Matteo circa 30, Luca 50. Accade anche che testi appartenenti alla triplice tradizione non sono collocabili nella stesse posizioni.
C’è un’altra fonte comune tra Luca e Matteo che non è Marco, questa fonte comune è detta fonte Q (da Quelle che in tedesco vuol dire fonte), quindi per la parte dei discorsi Luca e Matteo potrebbero aver attinto dalla fonte Q mentre per la narrazione da Marco, questa fonte Q è detta dei detti del Signore, ciò perchè prima della tradizione scritta c’è la tradizione orale. Marco è indipendente totalmente dalla fonte Q e ovviamente ha la priorità letteraria su Matteo e Luca perchè scrive prima di loro.
Lo scopo dei Vangeli, non è biografico, ma quello della catechesi, vogliono annunciare la parola di gesu’, ci insegnano a metterci dietro Gesù (la sequela Christi) per ascoltare la sua parola e viverla come hanno fatto i discepoli, Il loro scopo è sempre di annunciare la buona notizia di Gesù.
Ognuno scrive ad un destinatario, Luca ai pagani, Matteo ai Giudei convertiti al cristianesimo, mentre Marco si rivolge ad un uditorio di origine pagana, da poco venuto alla fede. Matteo cerca di sottolineare un Messia glorioso, mentre Marco un Messia Crocifisso, Luca un Messia Salvatore e Giovanni il Figlio di Dio. Le specificità e le priorità di ogni evangelista sono rapporta-te a coloro cui è destinato il Vangelo, ma c’è un’unità di fondo che sono le parole e le opere di Gesù.

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