I nostri pregiudizi su Dio
di Michele Casula

9 Febbraio 2022

4' di lettura

“Se Dio esiste perché non interviene? Se Dio è amore perché permette il male?”. L’uomo, spesso, ha una sua idea di Dio e accoglie con fatica il Dio rivelato nel Vangelo. È ciò che avviene a Gesù tra la sua gente: tutto qua il Messia? sarebbe questo figlio di falegname la realizzazione delle attese delle profezie? È un figlio di falegname, non viene da Gerusalemme dove studiano le Scritture, loro sì che sanno come la pensa Dio, e non questo Gesù. Ascoltando Gesù, la prima reazione della gente è positiva: erano pieni di ammirazione «per le parole di grazia che uscivano dalla sua bocca». Ma in un secondo tempo le parole di Gesù suscitano gelosia e dubbi: «Quanto abbiamo udito che accadde a Cafarnao fallo anche qui nella tua patria». Gesù avrebbe dovuto compiere nel suo paese i miracoli che aveva operato altrove. A tale atteggiamento possessivo e campanilista Gesù resiste, citando un proverbio popolare “nessuno è profeta nella sua patria” e rievocando l’esempio di Elia ed Eliseo che operarono in favore di stranieri. Gesù “profetizza” sia l’apertura universale della sua missione, sia il rigetto da parte dei suoi. I suoi compaesani infatti, pieni di sdegno, lo cacciano dalla città. «Non finisco di stupirmi perché Luca cominci la presentazione dell’attività pubblica di Gesù con un episodio che si potrebbe intitolare: Gesù evangelizzatore mancato» (Martini). Questa è la prima immagine di Gesù evangelizzatore: scacciato, non ascoltato. Ma emerge anche l’estrema libertà di Gesù, incurante del successo, evangelizzatore dotato di libertà di spirito: «Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino». Dobbiamo riflettere sulle motivazioni del rifiuto. Sono le resistenze radicate nel cuore dell’uomo e quindi anche nel nostro, che fatica ad incontrare Dio. Questa pagina mette in luce il metodo con cui Dio cerca di ricondurci a sé. Parla, sollecitando un ascolto che non sempre si esprime come la risposta più autentica del discepolo. La salvezza si manifesta a coloro che sanno accoglierla nella fede, nell’apertura del cuore all’accoglienza del Signore. La parola di Dio, che oggi meditiamo, invita a credere in Gesù Cristo, il Figlio di Dio, aderendoalla verità della sua persona più che ai suoimiracoli. Credere ai miracoli sarebbe più facile, perché sarebbero appagate le aspettative religiose di potenza. Una parte della sua gente non ha riconosciuto il Cristo, ma le ragioni, che spiegano questo rifiuto, toccano anche noi; anche noi siamo tentati di riporre la nostra fiducia solo nei mezzi esterni, di portare nel culto formalismo e non interiorità, di restringere, con le nostre interpretazioni troppo umane e legate ad un particolare ambiente, l’universalità della salvezza. Anche noi siamo tentati di far tacere i profeti di oggi perché ci scomodano dalle posizioni acquisite. Gesù non è venuto per confermarci nelle nostre sicurezze; la sua Parola provoca a fare delle scelte. Il profeta ci obbliga ad uscire dalla nostra posizione di neutralità, a scuotere la nostra tranquillità; per questo è spesso rifiutato. Una costante di tutti i profeti è la difficoltà d’impatto del loro messaggio con i loro immediati uditori. In un mondo che cerca di vivere nella tranquillità, di approfittare egoisticamente dell’oggi, il profeta diventa per forza un segno di contradizione. Con il peccatol’uomo, sostituendosi a Dio, vuol decidere da sé ciò che è bene e ciò che è male. Quanto più l’uomo rifiuta la comunione con Dio tanto più diviene incapace di comunione con gli altri. Il peccato si trasforma sempre in esperienza di divisione e solitudine. La serie di domande dei nazareni, per contrasto, ci ricorda una frase di San Gregorio di Nazianzo: «Dio ha sete della nostra sete», desidera di essere cercato e amato; «Che io ti cerchi, Signore, invocandoti, e t’invochi credendoti, perché il tuo annunzio ci è giunto. T’invoca, Signore, la mia fede, che mi hai dato e ispirato mediante il tuo Figlio fatto uomo» (Sant’Agostino, Confessioni). © riproduzione riservata L’immagine: Lamb of God © Greg Olsen

Condividi
Titolo del podcast in esecuzione
-:--
-:--