Grazie Michele

Michele Tatti conclude dopo sei anni, con questo numero, la sua esperienza nella direzione del nostro settimanale. La mia gratitudine, quella dei lettori e di tutta la Diocesi non è formale. Dall’esterno non è facile cogliere il senso di un servizio come quello della direzione di un giornale diocesano, in particolare quando a guidarlo è un laico. C’è sempre un po’ di solitudine e qualche incomprensione da accettare, c’è sempre qualche boccone amaro da digerire, nonostante la passione non arretri
e il coraggio non manchi. Un giornale diocesano, più di qualsiasi altro mezzo di informazione, porta l’impronta del suo direttore, il quale – all’interno della storia più grande dello stesso giornale – lo caratterizza con la sua personalità. Sarà così anche con il nuovo direttore, don Francesco Mariani, che dal prossimo numero di settembre guiderà questa gloriosa testata, anch’essa chiamata a un rinnovamento grafico e di contenuti, in continuità con il passato.
Ma oggi, prima di parlare del domani, voglio esprimere la mia profonda riconoscenza a te, Michele, per il tuo servizio prima di tutto disinteressato, sempre libero e solare, anche quando non tutto era semplice. Nella storia de L’Ortobene la tua direzione ha caratterizzato passaggi importanti e aperto orizzonti inediti. Seguire, talvolta inseguire gli eventi, non solo ecclesiali, non è stato semplice, ma sempre si è percepita la tua passione, la tua attenzione alle vicende umane ed ecclesiali, il tuo fiuto giornalistico, arricchitosi in tanti anni di professione. Perché nulla si improvvisa, nulla è scontato, tutto si costruisce settimana dopo settimana, ora dopo ora, per arrivare in tempo a scrutare e a interpretare l’orologio della storia.
Aver migliorato e moltiplicato, anche online la comunicazione della Diocesi è un altro tuo merito che va riconosciuto, lavorando insieme alla tua amata redazione.
Sarai prezioso anche in futuro, sarai un dono sempre. Grazie!

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