Grazie don Sebastiano

Nella foto di Gigi Olla don Sebastiano insieme al Vescovo e al nuovo parroco di Ottana don Pietro Borrotzu

Don Sebastiano Corrias, per tutti don Tatanu, ha lasciato la parrocchia di Ottana per il nuovo incarico quale “Animatore delle attività del Centro di spiritualità Antonia Mesina in Galanoli e collaboratore delle parrocchie della Forania di Nostra Signora dei Martiri, avendo ancora il compito di incaricato dell’Ufficio diocesano per i Beni Culturali”. Notizia data dallo stesso don Sebastiano, nelle consuete comunicazioni, dopo la celebrazione eucaristica.
Don Sebastiano, giovanissimo, è stato nominato parroco di Ottana, dall’allora Vescovo della diocesi di Nuoro Monsignor Pietro Meloni, nel 1998. Ottana, in quegli anni, era ancora il simbolo dello sviluppo industriale della Sardegna Centrale, con le sue nuove attività produttive. azienda Legler seguita dal mega Contratto d’Area, purtroppo, fallito miseramente quasi sul nascere.
Il paese era in fermento ed un parroco giovane doveva essere, senza dubbio, un buon segnale di speranza.
È giusto e doveroso, a tal fine, ripercorrere, seppure brevemente, alcuni degli aspetti più significativi ed importanti della sua esperienza pastorale nella comunità di Ottana. Esperienza che è  bene accomunare ad altre figure religiose che l’hanno preceduto qualche anno prima.
Il riferimento è ai parroci, il compianto don Giovanni Battista Mulas, per molti, don “Baccicia”,  don Antonio Falconi, per tutti don Falconi, i Piccoli Fratelli del Vangelo: Tomaso, Gerardo (deceduto), Giuseppe, Bernardo (ora sacerdote diocesano) ed altri ancora. Senza dimenticare la, seppur,  breve presenza dei diaconi don Salvatore Mereu e don Tonino Carta, che non sono più con noi. Tutti vengono ricordati con grande affetto e altrettanto rispetto insieme alle Suore Orsoline del Sacro Monte di Varallo: Suor Lucia, Suor Laura, Suor Mariangela, per citarne alcune. Parroci, diaconi, Piccoli Fratelli, Suore che, al pari di don Sebastiano hanno dedicato diversi anni del loro apostolato ad un paese con una storia antica e recente straordinaria, se pure con le sue vicissitudini e  le sue contraddizioni, ma sempre ricca di cultura, di tradizioni,  di grande umanità. Tutte queste figure hanno lasciato un segno ed un ricordo indelebile nella comunità.
Don Sebastiano accomuna il ruolo di sacerdote a quello di pittore, realizzatore di importanti dipinti sacri, in diversi luoghi di culto, nonché di studioso e profondo conoscitore della storia, non solo sacra. Grazie alla sua vastissima cultura ha saputo trasferire nelle sue omelie, per diventare patrimonio di tutti i parrocchiani, compresi anche i più piccoli, il sapere e la conoscenza, da vero “maestro”.
La sua esperienza pastorale è stata caratterizzata anche dalla sua capacità comunicativa di sapiente oratore, riuscendo a rivolgere il suo sguardo e la sua attenzione, in termini di accoglienza morale e materiali, verso i più bisognosi, verso alcune persone più deboli, tanto da colpire la sensibilità, non solo di coloro che frequentano la Chiesa, ma di tutti i cittadini di Ottana. Don Sebastiano, infatti, per molte persone è stato un pastore paterno e fraterno, amico solidale, comprensivo, incoraggiante, scherzoso e ironico, allo stesso tempo; vero aiuto e sostegno per molti parrocchiani, nei momenti difficili, per cui non sarà possibile dimenticarlo.
La sua presenza ad Ottana è stata piena e ricca di tanti aspetti significativi e importanti, che hanno contraddistinto, non solo la sua attività pastorale, ma il suo essere persona attiva nella comunità parrocchiale e in  tutta la comunità.
È bene, perciò, ricordare il suo determinante impegno, con la collaborazione e l’intervento dell’Arma dei Carabinieri, per riportare ad Ottana l’antico altare ligneo della chiesa di Santa Maria. Simulacro preziosissimo, opera importante, non solo dal punto di vista artistico, ma anche per il significato religioso e affettivo, che rappresenta per la comunità di Ottana. Senza il suo interessamento, l’importante e prezioso Simulacro sarebbe stato perso per sempre.
Il suo fattivo contributo riguardo al lavoro di restauro e di recupero in supporto cartaceo e digitale, ad opera dei Frati Benedettini di San Pietro di Sorres (Sassari), degli antichi registri dell’archivio della parrocchia, insieme al lavoro di ricerca e conseguente pubblicazione de “Sa Cantzone de’ Sa Vida Santa” del poeta Ottanese Ziu Soru, a cura della “Associazione Culturale Antonio Maria Floris”.
Senza dimenticare la sua preziosa consulenza, in alcuni lavori di restauro dell’antica e storica Cattedrale Romanica di San Nicola. Monumento prezioso, vanto di Ottana, di cui don Sebastiano ben conosce non solo la storia, ma la struttura architettonica, i reperti antichi in essa presenti, i simulacri nonché le preziose opere d’arte. Il Polittico, prima di tutto, le statue lignee, la Croce processionale, per citarne alcuni. Tutto ciò è stato riportato in un volumetto messo a disposizione della comunità, dal titolo “La Cattedrale Romanica San Nicola di Ottana”, di Luigi Orlando, grazie alla consulenza di don Sebastiano.
La sua disponibilità all’accoglienza di gruppi di pellegrini laici e religiosi, ai quali, con competenza ha trasmesso le sue conoscenze storiche, culturali e religiose rispetto all’antica Diocesi, alla Cattedrale e ad altri monumenti presenti ad Ottana.
Grazie sempre alla sua disponibilità,  è stato possibile ospitare nella Chiesa Cattedrale di San Nicola, concerti di musica classica ed altre manifestazioni culturali similari molto importanti.
Che dire del coro che accompagna le celebrazioni eucaristiche domenicali e delle feste religiose, per citarne alcune: San Nicola; l’Assunta; Sant’Antonio Abate a Gennaio e a Giugno; Beato Pietro Messalenis (in suo onore si celebra una bellissima festa religiosa e civile in un santuario campestre), Santa Margherita, Santa Croce, entrambe di recente istituzione.
Un accenno particolare meritano i riti della Settimana Santa, la conseguente Paraliturgia de S’Iscravamentu  accompagnata dal canto a tenore di Ottana. Tutti gli anni questa ricorrenza è sta preceduta da un pieghevole informativo, nel cui frontespizio era  rappresentato un Cristo, sempre diverso, dipinto da don Sebastiano. Una vera e propria opera d’arte Sacra, da collezione.
La promozione e l’organizzazione di diversi pellegrinaggi nei luoghi sacri della nostra regione (Cagliari la Madonna di Bonaria, Pula, San Pietro di Sorres, Laconi, Tempio) e della penisola (Assisi, Porto Rotondo), nonché nei luoghi più importanti della cristianità. Uno fra tutti, Terra Santa, dove egli stesso aveva maturato, da seminarista, una significativa esperienza che gli ha permesso di conoscere, di vivere da vicino, in modo profondo quei siti, tanto da essere una guida sicura, esperta e sapiente.
Il gruppo tradizionale dei Confratelli “Sos Crufares” insieme alle consorelle di Santa Maria, del Sacro Cuore, di Santa Croce.
Le attività ricreative per ragazze/i, giovani, meno giovani, persone con disabilità, quali le gite all’Acquadream/Acquapark di Baja Sardinia; i tornei di calcetto; le giornate di svago e di preghiera, per le/i bambine/i dell’ACR,  per i /le comunicandi/e, per i/le cresimandi/e.
Tanti e diversi modi  anche questi per glorificare le opere di Dio.
L’elenco sarebbe ancora più lungo, ma l’importante è sottolineare che, comunque, la permanenza di don Sebastiano ad Ottana lascia un’impronta profonda, una grande ricchezza di esperienza ed un grande ricordo.
Questa nota di saluto ha anche un significato personale di profonda riconoscenza che, chi scrive, si porterà dentro il proprio cuore, per il tempo che le resta ancora da vivere. Tempo che non sarà mai abbastanza per ringraziarlo e per essergli grata.
Che Dio la benedica, don Sebastiano, per tutto il bene che ha compiuto e per quello che avrà, certamente, ancora occasione di fare, nei posti dove continuerà il suo apostolato.
Semplicemente grazie.