Gonare, riscoprire il senso della missione

Il predicatore don Marco Statzu, della diocesi di Ales Terralba chiude la novena di Gonare edizione 2020 con parole pungenti come il vento gelido che soffia tra le cumbessias al calar della sera .”La Parola di Dio – dice il predicatore – è come quel lievito che ci fa crescere” citando San Paolo nella lettera ai Corinzi. “Maria ha avuto la pazienza di ascoltare Dio”. Come gli ebrei isolavano le persone con difetti fisici, anche noi oggi forse isoliamo chi è diverso, magari è stato contagiato dal virus, ma non per questo merita di essere additato come untore. “Continuamente siamo messi in discussione per la nostra fede, con gesti concreti , la vita deve essere trasformata in Vangelo vivente. Siamo chiamati a scendere dal monte per convertirci – incalza don Marco – Vivere una novena significa chiedere a Gesù di vivere la quotidianità nonostante le nostre fragilità. Il Signore ci affida la missione del bene, per quanto sia grande la paralisi interiore”.Una menomazione come quella dei tanti malati che ogni anno si arrampicano nel sentiero che porta alla chiesetta in cima al monte, nonostante gli impedimenti fisici. La forza di volontà , la forza della fede li spinge a superare gli ostacoli, per compiere un rito che si perde nella notte dei tempi, quando il giudice di Torres decise di erigere una cappella ex voto per ringraziare la Vergine che lo aveva salvato da un naufragio al rientro dalla Terra Santa. Dopo quella esperienza Gonario si rifugiò in Francia e scelse la vita monacale. Come lui siamo chiamati a vivere la novena di Gonare come una nuova conversione, per riscoprire il senso profondo della nostra missione terrena.
“Pastora soberana de su monte e Gonare”, cantano in coro i pellegrini prima di congedarsi e darsi appuntamento alla prossima novena con l’augurio sincero che sia più serena . La festa di Maria non finisce l’otto settembre, continua nel culto mariano che nella piccola Lourdes della Sardegna si rinnova il 25 marzo, il giorno in cui una donna ebrea ha ricevuto la lieta notizia di essere stata scelta come madre del Salvatore.

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