Goccia a goccia

Aggiornamento delle ore 19.30 del 14 agosto:

Nella serata di oggi, in un comunicato, Abbanoa ha riassunto i principali temi in gioco dopo i tre giorni da incubo vissuti a Nuoro e Mamoiada.
«Ultimazione della riparazione in corso e manovre di riavvio graduali per ridare l’acqua alla città di Nuoro e a Mamoiada, avvio del cantiere per sostituire immediatamente ulteriori 2,3 chilometri di condotte e un accordo tra Regione, Abbanoa, Egas e Comuni per attivare la procedura emergenziale che consenta di sostituire in tempi rapidi il restante tracciato del vecchio acquedotto: sono le linee d’intervento definite questa mattina – si legge nella nota di Abbanoa – nella riunione convocata a Cagliari nella sede di Egas alla quale hanno preso parte l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Roberto Frongia, l’amministratore delegato di Abbanoa Fernando Ferri, il presidente dell’Ente di Governo d’Ambito Fabio Albieri, i sindaci di Nuoro Andrea Soddu e di Mamoiada Luciano Barone.
La riparazione. Nell’immediato l’obiettivo è ripristinare quanto prima l’erogazione all’utenza. L’intervento di riparazione è stato concluso: ha riguardato la sostituzione di circa dieci metri di tubatura in acciaio. La lesione è stata riscontrata durante la notte: come per i due precedenti guasti, immediatamente si sono attivate le squadre del pronto intervento di Abbanoa e quelle dell’impresa Tilocca che ha in appalto gli interventi di manutenzione per conto del Gestore unico. Sono ora in corso le manovre di riavvio e riempimento dell’acquedotto.
Le fasi di riavvio. Si procederà in maniera molto graduale e con un costante presidio dei punti di sfiato della condotta con l’obiettivo di presidiare ed evitare ulteriori rotture dovute a sbalzi di pressione. Durante la notte, salvo ulteriori imprevisti, si potrà procedere al riempimento dei serbatoi sempre in maniera il più graduale possibile. Fino al completo riavvio sarà attivo il servizio sostitutivo di autobotti.
Nuovi cantieri. Nella riunione, come sollecitato dai sindaci di Nuoro e Mamoiada, è stato definito anche l’avvio immediato dei cantieri di sostituzione di nuovi tratti di acquedotto. Tramite l’adozione di due ordinanze dei Comuni, necessarie per attivare le procedure d’urgenza, Abbanoa e l’impresa d’appalto proseguiranno i cantieri per sostituire ulteriori 2,3 chilometri di condotte a monte degli oltre due chilometri sostituiti nei mesi scorsi.
Sostituzione integrale. Nel frattempo – conclude la nota – verrà definito l’iter per accelerare la sostituzione integrale dei restanti tratti di acquedotto, per complessivi 10 chilometri circa, attraverso l’opportuna definizione delle procedure tecniche e amministrative necessarie allo scopo».

I sindaci, sostituire la condotta entro 15 giorni

Andrea Soddu e Luciano Barone – intanto – hanno entrambi adottato un’ordinanza contingibile e urgente con la quale, in virtù della dichiarazione dello stato di emergenza idrica permanente, ordinano ad Abbanoa di sostituire entro 15 giorni la parte ancora non rinnovata della condotta di adduzione principale di Jann’e Ferru – Mamoiada – Nuoro, interessata negli ultimi tre giorni da continue rotture che stanno creando innumerevoli disagi alle comunità interessate. «Si tratta – si legge in un comunicato congiunto – di una presa di posizione molto forte per costringere il gestore a mettere definitivamente la parola fine a questo annoso problema. Un ulteriore passo in avanti rispetto a quanto ottenuto stamattina nella riunione che si è tenuta nella sede dell’Egas a Cagliari, durante la quale si è deciso di sostituire nell’immediato il solo tratto tra Monte Orruttu e Golotorno. Nel frattempo vengono comunque portati a termine i lavori di riparazione della condotta che dovrebbero consentire, secondo le indicazioni arrivate nel pomeriggio dall’ente gestore, di far tornare l’acqua nelle abitazioni dei cittadini nelle prossime ore».

 

Aggiornamento delle ore 1.30 del 14 agosto:

Come comunicato dal sindaco di Mamoiada Luciano Barone su facebook, nella notte si è verificata una nuova esplosione dell’addutrice principale all’altezza della sp 22. La strada è chiusa al traffico e le squadre del pronto intervento di Abbanoa prontamente allertate sono sul posto.
Sembra improbabile, alla luce di questa nuova rottura, che l’acqua possa tornare in città nella giornata di venerdì.

 

La giornata di giovedì 13 agosto.

Le squadre di Abbanoa – stando all’ultimo comunicato dell’azienda – hanno ultimato la riparazione del guasto lungo l’acquedotto di Jann’e Ferru al servizio di Nuoro e Mamoiada. L’intervento ha riguardato un tratto in prossimità della vecchia strada statale 389 a quattro chilometri di distanza dal punto di rottura verificatasi il giorno precedente. Anche in questo caso le squadre del pronto intervento di Abbanoa si sono immediatamente attivate per eseguire questa ulteriore riparazione.
In serata, salvo ulteriori rotture – specifica ancora la nota – , inizieranno a riempirsi i serbatoi cittadini: «le scorte sono ormai esaurite e sarà quindi indispensabile tenere chiusa l’erogazione tutta la notte per consentire il recupero dei livelli indispensabili per mettere in pressione i circa cento chilometri di reti urbane al servizio delle utenze. All’alba i tecnici di Abbanoa procederanno con la riapertura dell’erogazione che avrà tempi differenti in base alle zone: prima saranno servite i quartieri a livelli più bassi per poi andare a rimettere in pressione quelli a quote più elevate o servite da tratti terminali di rete. Le tempistiche esatte potranno essere definite in serata quando la condotta Jann’e Ferru inizierà a riempire i serbatoi».
Fino a conclusione della criticità sarà attivato un servizio di autobotti per le utenze sensibili che avessero necessità.

Questa mattina si è svolta la riunione convocata dall’Egas su richiesta dei sindaci di Nuoro, Andrea Soddu, e di Mamoiada, Luciano Barone, per fare il punto della situazione. All’incontro erano presenti il presidente dell’Egas (Ente di Governo d’Ambito della Sardegna, è l’Ente regolatore del Servizio idrico integrato regionale ndr) Fabio Albieri e il direttore Maurizio Meloni, l’assessore regionale ai Lavori pubblici Roberto Frongia e l’amministratore di Abbanoa Fernando Ferri.
Dopo aver chiesto rassicurazioni sul fronte emergenziale, ho sollecitato un intervento immediato e risolutivo sull’intera infrastruttura: «Ho chiesto – ha dichiarato andrea Soddu – di non proseguire con gli interventi tampone che si stanno dimostrando fallimentari, è necessaria la sostituzione totale della condotta. Non si possono lasciare 40mila cittadini, tra Nuoro e Mamoiada, senza acqua per giorni. Se occorrono dieci o venti milioni si stanzino, le risorse ci sono. Non possiamo aspettare il 2021 come da programma. Il ponte di Genova – ha proseguito il sindaco – ci ha insegnato che quando le cose si vogliono fare si realizzano in tempi brevissimi, la situazione richiede velocità, ne va della tenuta sociale. Di certo non possiamo sottostare ai tempi della burocrazia come fatto fino ad oggi. A tutela dei cittadini siamo pronti a chiamare in giudizio chiunque sia responsabile della mancata soluzione del problema.
Domani 14 agosto è fissata un’altra riunione nella sede dell’Egas a Cagliari.

Nel pomeriggio i sindaci di Nuoro e Mamoiada hanno dichiarato lo stato di emergenza idrica. Il provvedimento simultaneo da parte delle due amministrazioni, che domani sarà portato all’attenzione della riunione all’Egas, fa in modo che l’emergenza diventi sovracomunale, si chiederà poi al presidente della Regione Christian Solinas di dichiarare a sua volta lo stato di emergenza. Questo passaggio, in base alle norme vigenti, consentirà attraverso procedure simili adottate per la costruzione del ponte di Genova, di saltare gran parte degli adempimenti burocratici e, nel giro di brevissimo termine, dare inizio ai lavori di posa della nuova condotta che approvvigiona d’acqua i due centri della Barbagia. Dal canto suo la Regione, attraverso l’assessore ai Lavori pubblici Roberto Frongia, ha già assicurato lo stanziamento delle risorse necessarie per l’opera. «Con questo provvedimento – ha affermato il sindaco Soddu – non ci saranno più problemi di lungaggini burocratiche da adempiere, sarà solo una questione di volontà da parte dell’ente gestore di arrivare finalmente a una soluzione definitiva».

Quest’oggi, solo facendo una prima ricerca per parola-chiave (Abbanoa) abbiamo provato a ricostruire la mappa dei principali disagi che hanno interessato la città negli ultimi tre anni. Uno stillicidio continuo.
Nel 2017:
22 e 24 luglio;
3, 4, 10, 23 e 30 agosto;
4, 8, 11, 15 settembre;
4 e 22 dicembre.
Nel 2018:
10 gennaio;
26 febbraio;
12, 21 e 23 luglio;
19, 20 e 30 agosto;
2 ottobre.
Nel 2019:
5 febbraio;
3 e 25 luglio;
10 agosto;
18 settembre.
Quest’anno i maggiori problemi si sono avuti nel mese di luglio, poi le chiusure notturne previste all’inizio della settimana sino a queste giornate campali.

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