Gli sportivi over 65

Sardegna, terra della longevità dove in alcune zone molte sono le persone ultracentenarie. Il tema deve stare a cuore anche alle istituzioni locali che hanno promosso il progetto “Chent’annos in salude”. In sostanza, spiegano dalla Regione Sardegna, saranno quattromila a regime (mille nella prima fase) gli ultrasessantacinquenni coinvolti nel progetto del Coni e dell’assessorato della Sanità per la promozione dell’attività motoria, 44 le palestre che hanno finora aderito. Il progetto è stato illustrato questa mattina dall’assessore Luigi Arru, dal presidente del Coni Sardegna, Gianfranco Fara, e dal direttore scientifico della Scuola regionale dello sport, Gian Mario Migliaccio. «Chent’annos in salude rappresenta uno dei punti fondamentali della Sanitò in questa legislatura, quello della prevenzione», commenta l’assessore Arru, «e questa giunta ha approvato, tra i suoi primi atti, un piano per la prevenzione finanziato con 40 milioni di euro. Sappiamo che i determinanti per la salute, che prima erano virus e batteri, sono stati sostituiti da altri fattori come la sedentarietà. Non ci muoviamo molto, fumiamo, non controlliamo il peso, mangiamo male. L’attività motoria costante rappresenta un elemento fondamentale per darci più anni di vita e di vita di qualità. Per questo – conclude Arru – lanciamo il 2018 come anno di a Chent’annos in salude». In merito il presidente del Coni Sardegna, Gianfranco Fara, spiega che la Sardegna è regione-pilota a livello nazionale su questo progetto: «Al nostro recente bando hanno risposto 44 palestre sparse sul territorio e questo garantirà una copertura regionale. Dal 2013, quando siamo partiti con una prima sperimentazione, abbiamo avuto una risposta entusiasta degli ultra 65enni, per i quali la pratica sportiva ha importanza dal punto di vista sanitario, ma c’è anche un momento fondamentale di socializzazione». L’importanza della qualità della vita della popolazione anziana è stata sottolineata anche da Gian Mario Migliaccio. L’assessore Arru parla poi del coinvolgimento dei Comuni: «Portiamo in tutti i 377 centri della Sardegna questo progetto, spieghiamo l’importanza della prevenzione e dell’attività motoria costante, partendo dalla nostra Blue Zone, l’Ogliastra, terra di centenari che facevano una vita sana», conclude. (Fra/ Dire)