«Gli specialisti non hanno rassicurato i pazienti»

La conferma di quanto anticipato ieri sera dalla deputata nuorese Mara Lapia (https://www.ortobene.net/nuoro-niente-oncologi-nel-reparto-covid/) è arrivata stamattina da La Nuova Sardegna: al quotidiano sassarese, per la firma di Kety Sanna, la direttrice della Assl di Nuoro Grazia Cattina ha dato la notizia che gli oncologi non saranno destinati a tornare nel reparto Covid dell’ospedale “San Francesco”.

I malati di tumore che avevano espresso la paura di venire contagiati dagli stessi medici che li curano, hanno dunque vinto la loro battaglia. Resta una coda polemica provocata da una frecciata della dottoressa Cattina che finisce per scaricare sui medici la colpa delle polemiche dei giorni scorasi che aveva visto addirittura la parlamentare Mara Lapia chiedere al ministro della Salute di inviare gli ispettori a Nuoro. La direttrice dell’Assl parla infatti di «disagio inatteso», ribadendo che i pazienti non hanno corso nessun rischio visto che i medici avrebbero lavorato nel reparto Covid in tutta sicurezza sottraendo appena 12 ore alle 266 di lavoro nel loro reparto. «Mi ha stupita – ha dichiarato  tra l’altro la dottoressa Cattina a La Nuova Sardegna che gli specialisti non siano stati in grado di rassicurare i pazienti che, a detta loro, avevano già da prima manifestato la paura di entrare in ospedale».

Soddisfatto per la decisione di non impiegare i medici oncologi nel reparto Covid del “San Francesco”, il consigliere regionale della Lega Pierluigi Saiu  guarda avanti: «In questi mesi nessuna scelta è stata facile. Il calo dei contagi non deve farci abbassare la guardia ma sicuramente consente di affrontare l’emergenza in maniera diversa. Il San Francesco di Nuoro ha continuato a garantire altissimi livelli di assistenza, pur in condizioni difficili e dovendo fare i conti con carenze di personale. Grazie alla professionalità e alla dedizione di tutto il personale. Superata la fase più acuta dell’emergenza – conclude Saiuè necessario intervenire per risolvere definitivamente il problema della carenza di organico che vive il San Francesco. Bisogna far ripartire i concorsi per assumere medici e personale sanitario, proprio come stabilito dal presidente Solinas e dall’assessore Nieddu. L’emergenza coronavirus ha stravolto piani e programmi. Dobbiamo ripartire».