Gli eredi e i custodi del Redentore

Con la giornata dedicata alle maschere etniche della Sardegna e alle tradizioni equestri a Nuoro entrano nel vivo questo pomeriggio (25 agosto) le manifestazioni dell’edizione numero 118 della Festa del Redentore (https://www.ortobene.net/pronto-ledizione-118/). Il programma  predisposto dall’amministrazione comunale ha visto martedì una serata dedicata al canto a chitarra, giovedì il percorso enologico  e ieri la serata riservata alla poesia estemporanea con la quinta edizione del premio dedicato a Armando Piras.(https://www.ortobene.net/programma-della-festa/)

Oggi la giornata inizierà alle 16 nel galoppatoio di Pratosardo facilmente raggiungibile dalla Statale 131 prima dell’ingresso in città, con il Palio Città di Nuoro organizzato  dall’associazione Amazzoni e Cavalieri. La corsa è inserita nel circuito Airvaas, l’associazione che punta a valorizzare e incentivare l’allevamento del cavallo anglo-arabo-sarda tutelandone soprattutto la razza: i primi due cavalli classificati saranno sottoposti al prelievo di un campione di sangue che dovrà essere esaminato per accertare appunto la purezza della razza e, con l’obiettivo di garantire il benessere degli animali, l’eventuale uso di sostanze dopanti. Oltre alla corsa degli anglo-arabi è prevista una gara specifica per i cavalli di razza sarda con altezza al garrese di massimo 150 centimetri e l’esibizione delle spettacolari pariglie, ciliegina sulla torta di un appuntamento che mancava da Nuoro da quasi vent’anni. Dopo la manfestazione equestre, appuntamento alle ore 19 in viale Sardegn per la vestizione delle maschere etniche che dalle 20 animeranno via Lamarmora, corso Garibaldi, piazza San Giovanni, via Roma, via Cavour, via Angioi, piazza Sebastiano Satta dove la serata si concluderà con i balli tradizionali in piazza curati dall’associazione folclorico-culturale “Nugoresas”. Parteciperanno al raduno delle maschere stasera  il Gruppo giovanile Intibidu di Ardauli; Sos Colonganos di Austis Urthu e Buttudos di Fonni con le Mascheras limpias della Pro loco; Tumbarinos di Gavoi; Cambas de linna di Guspini; Su Corongiaiu di Laconi; Mamuthones e Issohadores Pro loco di Mamoiada; Murronarzos di Olzai; Su Bundu di Orani; Tamburini della Sartiglia di Oristano; Thurpos di Orotelli; Merdules bezzos di Ottana; Tintinnatos di Siniscola .

Domani, 26 agosto, la grande giornata dedicata ai costumi, con la sfilata dei costumi dei 58 gruppi provenienti da tutta la Sardegna (https://www.ortobene.net/sfilata-del-redentore-gruppi-costume-invitati/) che partirà alle ore 10 da  viale del Lavoro per via Lamarmora, il corso Garibaldi, piazza Mazzini, via monsignor. Bua, e piazza Santa Maria della Neve e sarà chiusa, con partenza prevista intorno a mezzogiorno dai cavalieri in costume tradizionale che percorreranno via Santa Barbara, viale del Lavoro, via Lamarmora e il corso Garibaldi. Alle 13, davanti alla Cattedrale la solenne benedizione impartita dal vescovo Mosè Marcìa chiuderà la mattinata. In serata, infine il Festival regionale del folclore che inizierà alle 19 nello stadio Frogheri.

Calato il sipario sulle manifestazioni civili e in corso, nella chiesetta di Nostra Signora del Monte sull’Ortobene la Novena (Santa Messa ogni giorno alle ore 18 fino al 28 agosto), mercoledì 29 agosto la giornata dedicata alla preghiera per Cristo Redentore che inizierò alle 6 del mattino con la partenza dalla Cattedrale dei pellegrini che raggiungeranno il monte Ortobene per la prima Santa Messa delle ore 8 ai piedi della grande statua in bronzo. Alle 11 la Messa solenne cantata dai cori nuoresi e celebrata da monsignor Mosè Marcìa che guiderà anche la processione finale nell’anello in cima al Monte. Sempre mercoledì 29, a partire dalle ore 18, in piazza Italia sarà inaugurata la Fiera Agroalimentare di Campagna Amica Coldiretti con 20 stand che suggelleranno il gemellaggio con i produttori umbri arrivati da Cascia per “Sa Paradura di ritorno”, con il dono delle agnelle nate dalle pecore donate l’anno scorso ai terremotati dai pastori sardi. Concluderà la serata un concerto degli Istentales. Alle manifestazioni civili e religiose assisterà anche Francesca Jerace, pronipote di Vincenzo l’artista che scolpì la statua collocata il 29 agosto del 1901 che sarà protagonista di una serie di appuntamenti organizzati da Graziano Siotto (https://www.ortobene.net/gli-eredi-jerace-visitano-custodi-del-redentore/).

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