Giovani verso il Sinodo, il pellegrinaggio

Nel pellegrinaggio interdiocesano dei giovani nel santuario di Nostra Signora di Gonare di domenica 8 aprile c’è stato spazio per lo svago e la riflessione. Pomeriggio dedicato alla musica e alle testimonianze. Lo spettacolo organizzato grazie alla collaborazione dei giovani di Sarule coordinati dal parroco Don Roberto Carta ha coinvolto i presenti in canti e balli anche di musica tradizionale. Dopo il cammino da Sarule sino alla chiesa a oltre mille metri di altitudine nel piazzale delle cumbessias del Monte Gonare i giovani hanno partecipato alla messa. Guidati dai vescovi sardi, rappresentati da monsignor Mosé Marcia della diocesi di Nuoro e dal monsignor Corrado Melis, delegato regionale della pastorale giovanile, religiosi, laici, sacerdoti e adolescenti hanno condiviso momenti di fraternità e preghiera. Le testimonianze di un giovane migrante della diocesi di Ozieri ha riportato l’attenzione sul dramma degli sbarchi che anche in Sardegna ha assunto proporzioni crescenti. Chi si era allontanato dalla fede, e ha ritrovato la strada, chi chiede a Dio l’aiuto nei momenti di difficoltà, il palco è stato teatro di molteplici voci e emozioni. Suor Manuela Vargiu della diocesi di Tempio-Ampurias ha regalato uno dei pezzi del suo repertorio e ha lanciato il video messaggio dei vescovi sardi in preparazione al Sinodo. Dieci temi su cui è continuata la riflessione.
Un Padre Nostro recitato in coro ha concluso una giornata indimenticabile, che ha riscaldato i cuori delle centinaia di giovani accorsi nel santuario della Barbagia.
La quindicesima assemblea generale ordinaria dei vescovi prevista ad Agosto a Roma parlerà di giovani, della fede e del discernimento vocazionale. Papa Francesco nel documento preparatorio pone l’accento sulla «vocazione all’amore che assume per ciascuno una forma concreta nella vita quotidiana attraverso una serie di scelte, che articolano stato di vita (matrimonio, ministero ordinato, vita consacrata, ecc.), professione, modalità di impegno sociale e politico, stile di vita, gestione del tempo e dei soldi, ecc. Assunte o subite, consapevoli o inconsapevoli, si tratta di scelte da cui nessuno può esimersi. Lo scopo del discernimento vocazionale – conclude il pontefice – è scoprire come trasformarle, alla luce della fede, in passi verso la pienezza della gioia a cui tutti siamo chiamati». Il pellegrinaggio di Gonare è stato prezioso per capire l’importanza delle scelte che ogni giovane è chiamato fare in questa fase decisiva della vita.

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