Giovani in ascolto del grido dei poveri

Saranno i giovani i protagonisti della Giornata del povero che si celebrerà anche a Nuoro domenica 18 novembre. Rispetto alla prima edizione dell’anno scorso, l’iniziativa che vivrà il suo momento culminante alle ore 19 con la veglia di preghiera nella chiesa de Le Grazie; si arricchisce quest’anno proprio con l’esordio del settore giovani della Pastorale della Carità che ha consentito di dividere in due momenti la Giornata organizzata dalla Caritas diocesana, dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e del lavoro.
Nella parrocchia del Sacro Cuore, domenica 18 novembre, la giornata inizierà così alle ore 9.30 con la Santa Messa. Quindi la colazione e dalle 10.45 fino alle 12.15 le attività rivolte ai ragazzi al di sopra di undici anni e alle 13 il pranzo comunitario che vedrà sempre i giovani come parte attiva. «Papa Francesco – scrivono i promotori – ha indicato il 18 novembre come la Giornata Mondiale del Povero, ed ha scelto queste parole per vivere questa giornata: gridare, ascoltare e liberare. Una giornata che il Papa ci invita a vivere all’insegna della gioia e della ritrovata capacità di stare insieme con “momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuti concreti”. Accogliendo questo invito la Pastorale per la Carità Settore Giovani coinvolgerà i ragazzi, protagonisti del Sinodo concluso dal Papa con questo messaggio: “Vorrei dire ai giovani, a nome di tutti noi adulti: scusateci se spesso non vi abbiamo dato ascolto; se, anziché aprirvi il cuore, vi abbiamo riempito le orecchie” ».
La giornata continuerà nella parrocchia de Le Grazie dove alle ore 19, dopo la Santa Messa e la Novena, inizierà la veglia di preghiera con l’esposizione del Santissimo Sacramento. Oltre alla diffusione del messaggio del Papa per la Giornata 2018 dal titolo “Questo povero grida e il Signore loascolta”, sono in programma «alcune testimonianze di persone che, a partire dalle loro sofferenze, elevano a Dio il loro grido di aiuto». In una lettera suor Pierina Careddu, direttrice della Caritas diocesana e don Pietro Borrotzu, direttore dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e del lavoro, hanno «invitato a partecipare le comunità parrocchiali e i gruppi e soprattutto le Caritas parrocchiali a coinvolgere i poveri, almeno quelli che vengono abitualmente raggiunti dall’azione caritativa». Come segno della condivisione raccomandata dal Papa la serata si concluderà con un momento conviviale reso possibile dalle varie parrocchie. L’organizzazione della Giornata impegna anche l’Ufficio Scuola IRC (Insegnamento Religione Cattolica) che ha sottoscritto una lettera insieme a suor Pierina e don Borrotzu dove, oltre alla partecipazione agli appuntamenti di domenica 18 novembre, si invita «alla riflessione su questi temi e ad altre iniziative che possono essere individuate insieme ritenendo che la scuola, con il suo essere luogo di formazione, possa svolgere un ruolo efficace nell’educazione alla sensibilità verso le varie forme di povertà presenti in questo tempo e sulla necessità di offrire risposte in grado di contrastare il disagio e costruire azioni di solidarietà».

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