Nuoro piange Gian Paolo Mele

Nuoro si prepara all’ultimo saluto al maestro Gian Paolo Mele, scomparso nella notte tra il 14 e il 15 febbraio in ospedale, dove era stato ricoverato d’urgenza per un malore. Ininterrotta la processione di parenti e amici nella camera mortuaria del San Francesco, dove si trova la salma.
Il Maestro e Padre del folklore, Gian Paolo Mele Corriga, nasce a Nuoro nel 1944 e dedica, anche grazie alle molte influenze della famiglia, tutta la sua giovinezza, alla musica e più specificatamente, alla musica popolare. Suona numerosi strumenti e partecipa a concorsi regionali e nazionali. Gli anni ’60, saranno quelli della svolta definitiva in ambito corale, difatti, dopo il suo ingresso nella prestigiosa Corale Polifonica di Santa Maria della Neve, l’anno successivo, nel ‘61, entra a far parte del Coro di Nuoro, sodalizio nato nel ‘52, proponendo la sua prima opera “Adios Nugoro Amada”, armonizzando la celebre poesia del Can. Solinas. A seguito della direzione del Coro Universitario di Parma, nel ‘65 prende la direzione del Coro di Nuoro, tutt’oggi da lui diretto, al quale dedica tutta la sua vita artistica, ricca di produzioni armoniche, divenute ormai di dominio popolare, in quanto centralità di quella coralità, nata a Nuoro e proliferatasi poi in tutta l’isola, con la denominazione di “scuola nuorese”. Sa Crapola, Sa Paristoria ‘e Balubirde, Mariedda e tanti altri, tra cui vari testi riscoperti dalla tradizione orale, sono il frutto della ricerca certosina in ambito storico, svolta dal maestro. Non solo canto corale per Gian Paolo, difatti, si occupa a tutto tondo di tanti altri aspetti della tradizione, valorizzando il canto a chitarra, il canto a tenore ed il ballo sardo. Tutte forme prodotte e studiate nelle loro forme più antiche, dallo storico gruppo nuorese. Cura e realizza, tutte le esperienze discografiche della sezione corale da lui diretta, producendo dal ‘66 ad oggi, un curriculum discografico e di collaborazioni, di tutto rispetto, ottenendo diversi riconoscimenti in più ambiti. Importante sottolineare, la passione per il cinema ed i documentari, che lo porteranno fin dalla giovane età, a fruttuose collaborazioni, a partire dalle collaborazioni con il famoso documentarista nuorese Piero Pirari Varriani, per arrivare al film “Ballo a tre passi”. Siede nei consigli di amministrazione di importanti Enti regionali tra cui l’I.S.R.E. e si fa promotore di iniziative convegnistiche che segneranno la vita della coralità nuorese, tra cui, nel ‘91, il primo e fino a oggi unico convegno sugli aspetti della coralità di ispirazione popolare, al quale parteciparono convegnisti di livello internazionale, tra cui maestro Bepi De Marzi. Parallelamente alla attività nel mondo delle tradizioni popolari, porta avanti la passione della poesia, pubblicando negli anni numerose opere poetiche e di narrativa. Dopo la nomina nell’ ’81, di primo Maestro del Folklore in Sardegna, nel 2016 è stato premiato dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari, come Padre del Folklore, ricalcando le motivazioni di un’intensa opera di creazione e valorizzazione di musica popolare sarda.

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