Gaudì, Nivola e Tavolara nei pannelli di Budoni

A Budoni domani mattina, 11 settembre, saranno in molti a chiedersi a cosa serviranno quelle grandi gru posizionati nel piazzale della chiesa. Niente di preoccupante, anzi. Fino a venerdì al 14 l’architetto Angelo Ziranu dirigerà, infatti, nella nuova casa parrocchiale, le operazioni finali di posa in opera di otto pesanti pannelli iconografati con i gosos di San Giovanni (scritti dal compianto don Salvatorangelo Chessa) e alcuni grafiti ispirati all’opera di Eugenio Tavolara. Il disegno di questi grossi pannelli di tre metri per due è stato pensato e realizzato grazie ai frutti di un interessante connubio tecnico, artistico e realizzativo. L’architetto oranese in questa opera sfrutta le sue esperienze lavorative unendo le eccezionali sperimentazioni formali di Antonio Gaudi, progettista catalano della Sagrada Familia a Barcellona (dove, Ziranu ha lavorato per quattro anni) e la geniale esperienza plastica dello scultore  Costantino Nivola nella  realizzazione dei Sand Casting, per la chiusura verticale di monumentali palazzi statunitensi. I pannelli che chiuderanno la facciata e il lato esterno dell’edificio in fase di ultimazione, hanno una forma curva parabolica atta a proteggere in modo sostenibile le parti interne dell’edificio e nello stesso tempo permetterne una corretta illuminazione degli ambienti. La volontà di innovazione nella  tradizione, supportata dalla storica perizia manuale dei saggi operatori locali è insita e volutamente attuata nei nuovi pannelli artistici. Le opere sono state realizzate presso il laboratorio della ditta F.lli Desogus Marmi che si occuperà anche della posa in opera.