Galtellì, foto-racconto della guglia ritrovata

La chiesa del Santissimo Crocifisso di Galtellì ha ritrovata la guglia del campanile abbattuta negli anni Cinquanta. La nuova struttura è stata collocata nel pomeriggio del 20 giugno 2019 (foto sopra di Elias Sedda). Il progetto di restauro finanziato con 150 mila euro dalla Conferenza Episcopale Italiana e 150 mila della Fondazione Sardegna tramite la parrocchia.

 

Il campanile sotto restauro prima e dopo la collocazione della guglia

 

 

Imprevisto: la guglia, trasportata da un trattorino non passa per pochi centimetri nel viottolo che da sulla piazza: per saltare l’ostacolo deve essere sollevata dalla gru.

 

 

L’apprensione del vescovo di Nuoro monsignor Mosè Marcìa

 

Monsignor Marcìa a colloquio con il sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu

 

Il vescovo di Nuoro benedice la guglia prima dell’intervento finale della gru

 

La struttura piramidale del peso di 28 quintali costruita con l’antica tecnica del cocciopesto (malta granulata in diversi strati) su base lamellare con anima in legno coibentata in cemento e materiale antiumidità, inizia la risalita grazie all’operatore della società “Autogru Patteri” specializzata in questi interventi straordinari

 

La nuova cuspide a circa 30 metri di altezza: iniziano le difficili manovre per il suo giusto posizionamento: «Attenzione la finestrella deve essere rivolta verso il fiume»

 

 

Applausi

 

La tensione si scioglie anche per Angelo Ziranu, l’architetto di Orani che su incarico della Diocesi di Nuoro, in stretto contatto con la Sivrintendenza, ha progettato e seguito i lavori di restauro-ripristino del campanile e delle pareti esterne

 

Obiettivo indiscreto oltre i ponteggi e le reti di protezione che nascondono una sorpresa: nelle pareti esterne sono state scoperte le antiche decorazioni restaurate adeguando l’itervento in corsa dalle abili mani delle esperte della cooperativa “Terra Pinta” di Cagliari.

 

Riportato alla luce e recuperato anche uno stemma vescovile che ricorda che Galtellì era antica sede di Diocesi, tutto da studiare dagli esperti di araldica religiosa

 

Il tetto rimesso a nuovo, cappelle laterali comprese, con un finanziamento di 150mila euro concesso dalla Fondazione Sardegna alla parrocchia che ha incaricato di progettare e seguire i lavori l’architetta di Orosei Maria Giovanna Delogu

 

La piazza di Su Santu Cristos vista dall’alto

 

Il parroco don Ruggero Bettarelli: «Ristrutturare le chiese è importante, ma il vero problema è costruire quotidianamente la comunità cristiana», dice don Ruggero Bettarelli. L’impegno pastorale però può avere nuovi impulsi anche nelle strutture. Non a caso l’intervento globale sul complesso del Santissimo Crocifisso riguarderà anche l’oratorio, grazie anche alla disponibilità dell’impresa Luciano Pira di Galtellì, piccoli imprenditori locali che in  questi lavori ci mettono soprattutto il cuore..