Funghi, assalto senza regole

I cercatori di funghi – spesso improvvisati e favoriti dalla mancanza di regole, denuncia la Coldiretti Nuoro-Ogliastra – hanno invaso in queste settimane le montagne del Nuorese dopo le abbondanti piogge che hanno provocato un anticipo della stagione di raccolta. Un’attività che si traduce sempre spesso in vere e proprie razzie e con gravi conseguenze per allevatori e agricoltori. Problemi creati dal vuoto legislativo che caratterizza la Sardegna e purtroppo destinato a perpetuarsi. Niente si sa, infatti, della proposta di legge regionale che oltre un anno fa sembrava in dirittura d’arrivo ma, approdato in Aula, il 13 giugno del 2017 è stato rinviato in Commissione il Testo unificato che la stessa Quarta Commissione aveva approvato 10 novembre 2016 amalgamando varie proposte di legge. Restano quindi ferme al palo quelle norme che tra l’altro prevedevano il rilascio da parte dei Comuni di tesserino amatoriale, professionale o per la raccolta a fini scientifici dopo la frequenza di un corso, con la possibilità per gli amatori di raccogliere massimo tre chili a testa al giorno e 10 chili per i professionali iscritti in in apposito registro, mentre i non residenti avrebbero avuto la possibilità di ottenere un permesso giornaliero o settimanale dietro versamento di un contributo rispettivamente pari a euro 15 e euro 40 che consente al titolare di raccogliere sempre sino a tre chilogrammi di funghi al giorno nel territorio del Comune che ha rilasciato il permesso. I proprietari o i conduttori dei terreni avrebbero inoltre la facoltà di vietare la raccolta dei funghi nei propri fondi collocando però ogni venti metri appositi cartelli informativi al confine. Regole rimaste – in attesa dell’approvazione da parte del Consiglio regionale – scritte sulla carta. Così anche in una stagione eccezionale come questa, basta dare uno sguardo alle foto postate nei social network per rendersi conto del fenomeno e della pressione soprattutto nelle campagne delle zone interne. Si tratta, denuncia Coldiretti, di «un’ invasione che nasconde anche dei veri e propri maleducati che stanno creando non pochi problemi agli agricoltori e soprattutto agli allevatori ma anche alle stesso ambiente. Alcuni di questi infatti non hanno alcun rispetto dell’ambiente e delle aziende agricole. Calpestano le reti di recinzione, buttano i muretti a secco, lasciano i cancelli aperti, abbandonano per terra buste di plastica e altri rifiuti oltre a fare razzie di funghi». Conseguenze: campagne sporche, habitat distrutti dai prelievi indiscrimati e con sistemi che impediscono la “semina” delle spore e allevatori che non riescono più a custodire gli animali. «È una scena che purtroppo si ripete tutti gli anni – spiega il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Alessandro Serra -, quest’anno anticipato ed acuito da un agosto eccezionale, il più piovoso di sempre, che ha favorito la crescita dei funghi. Gli allevatori soprattutto, in Barbagia-Mandrolisai e nel Marghine-Planargia, stanno subendo diversi disagi». Da qui l’appello al Consiglio regionale: «È necessaria una legge – sottolinea il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Leonardo Salis -, siamo l’unica regione che ancora non si è dotata di una propria. È necessaria sia per disciplinare una raccolta ad oggi senza alcun controllo che danneggia i funghi stessi e dunque per garantire più controlli e tutelare anche chi il territorio lo presidia e custodisce tutti i giorni con i propri animali. Queste autentiche invasioni inficiano la tranquillità e l’organizzazione aziendale, oltre che creare squilibri per l’ecosistema».

Aggiornamento

Il consigliere regionale Roberto Deriu, richiamando alcune sue iniziative bloccate in Consiglio regionale, ha divulgato questa dichiarazione:

«Ho letto che ci si lamenta per il fatto che proposte di legge sui funghi non vengono discusse in consiglio regionale. Ho letto toni indignati e altisonanti.  Allora mi domando: mi posso indignare io perché da anni non si riesce a far iniziare in commissione la discussione sulla legge organica sulla salute lo sport? Perché da anni non si riesce a far discutere la proposta di legge organica contro lo spopolamento e per una politica demografica? Perché da anni non si riesce a far iniziare la discussione sui farmaci cannabinoidi e sui benefici che porterebbero ai malati di patologie gravissime? E invece no. L’indignazione cresce solo per i funghi. Prendo atto e non mi adeguo».

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