In fumo 20 anni di produzione del sughero

Oltre 500 ettari in fumo. Questo il bilancio provvisorio del vasto incendio divampato ieri che ha devastato l’altopiano di Dualchi, nel nuorese, interessando anche il territorio dei Comuni di Silanus e Bortigali. Per spegnere le fiamme, domate solo oggi, sono intervenuti quattro elicotteri, il Superpuma e due Canadair, hanno lavorato cinque squadre di Forestas, le pattuglie del Corpo forestale di Bolotana, Macomer, Bitti, Orgosolo, Sorgono ed Aritzo, i Vigili del fuoco e due associazioni di volontariato di Macomer. «In Sardegna, ogni ettaro che va in fumo rappresenta un pezzo di futuro che l’isola perde», il commento dell’assessore regionale all’Ambiente, Gianni Lampis, che questa mattina ha incontrato nel Municipio di Dualchi il sindaco Ignazio Piras (a sinistra nella foto in alto) che per la sua attività di veterinario Asl conosce bene il dramma vissuto in queste ore soprattutto dagli allevatori.
All’incontro, al quale hanno preso parte anche Antonio Casula, comandante del Corpo forestale, e Giovanni Monaci, direttore dell’Ispettorato forestale di Nuoro, è seguito un sopralluogo nelle aree interessate dal rogo. «L’altopiano di Dualchi è stato sfregiato – prosegue Lampis -. Il danno al patrimonio ambientale è notevole con numerose aziende agricole coinvolte, soprattutto per la presenza di numerose sugherete, dove recentemente era stata realizzata l’estrazione del sughero. Il coordinamento antincendio regionale è comunque riuscito a fronteggiare l’emergenza, evitando danni ben più gravi». (Api/ Dire) 16:28 07-08-19 NNNN

«Serviranno almeno 20 anni per far ricrescere le sugherete bruciate dagli incendi e tornare ad estrarre il pregiato sughero». È l’allarme lanciato da Coldiretti in relazione ai roghi che hanno mandato in fumo centinaia di ettari di pascoli, macchia mediterranea e sugherete nel Nuorese in Sardegna dove le fiamme hanno colpito diverse località dell’isola. Gli incendi sono favoriti dal vento, dall’ambiente secco e dalle alte temperature con punte previste fino a 42 gradi sulla Sardegna mentre anche in Sicilia nel Trapanese e nel Palermitano i venti di scirocco stanno alimentando le fiamme su pascoli e terreni anche di pregiate zone turistiche come San Vito Lo Capo. I roghi in Sardegna colpiscono un comparto che vale il 6% di tutto il sughero del mondo per un filiera made in Italy di alta qualità che va dai tappi all’edilizia fino alle calzature. «La quercia da sughero può vivere fino a 250-300 anni, mentre ogni 9 anni si può estrarre il sughero e la perdita anche di una sola pianta rappresenta un danno incalcolabile in termini ambientali ed economici. Sechchi certamente il divampare delle fiamme è favorito dal clima anomalo, a preoccupare è l’azione dei piromani con il 60% degli incendi che si stima sia causato volontariamente. Per ogni bosco andato in fiamme – conclude Coldirettici sono danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo. Nei boschi andati a fuoco sono impedite anche tutte le attivita’ umane tradizionali del bosco».

Gravi comunque anche i danni per le aziende agropastorali rimaste senza pascolo, tanto che i pastori di Dualchi hanno dovuto sospendere l’invio del fieno raccolto per aiutare i pastori colpiti dall’incendio della settima scorsa a Siniscola: «Purtroppo serve a noi».