Fonni verso il palio con le maschere e i balli sardi

Con il Festival musica itinerante si apre oggi 2 agosto a Fonni la settimana più importante dell’anno che culminerà domenica 7 agosto con il Palio dei Comuni. Quattro giorni di appuntamenti che, insieme con le Cortes che per “Autunno in Barbagia” riapriranno come da tradizione nel ponte dell’Immacolata, che vedono il paese e le sue associazioni mobiliate nel nome di un passato da tutelare e valorizzare, un presente da vivere sconfiggendo mali endemici come la crisi economica e lo spopolamento e un futuro da costruire nel nome di un’identità che diventa ponte per il futuro. Elementi ben visibili già da stasera con il concerto dell’Emseble accademia che nella Tanca dei Frati, a ridosso del Convento della Madonna dei Martiri, dalle 21.30 farà risuonare nel refrigerio del bosco di rovereto le note del flauto di Vicenzo Lai, del violino di Laura Rafecas, della viola di Roberto Alfonso Trillo, del violoncello di Hasmk Vardanyan e dell’Arpa di Cristina Greco. Dalla musica colta alla tradizione, con un particolare riguardo per una tradizione nuova per Fonni, capitale dei tenores, che giovedì 3 agosto vedrà il coro “Vohes de ‘Onne” diretto dal Maestro Sandro Pisanu esibirsi alle 21.30 nella piazzetta di via San Cristoforo. La serata avrà un altro grande protagonista: Michelino Carta, già campione mondiale di armonica a bocca fresco di un’ulteriore ribalta nazionale con il coinvolgimento nel progetto “SardaEmilia” che si prefigge di documentare la presenza dell’armonica a bocca in Italia fin dai primi del ‘900 e ha fatto un primo passo con la diffusione di un Cd appena uscito  che presenta gli antichi balli della Sardegna (Michelino Carta e “Capo”, alias Pietro Paolo Curreli di Ovodda) e le stornellate dell’appennino emiliano con le musiche eseguite da Gianluca Caselli, Gianandrea Pasquinelli e William Tedeschi. Particolarmente importante anche a livello emotivo la giornata di sabato 5 segnata dalla seconda edizione del festival “Identidades” che sarà dedicata a “Soffio”, Salvatore Nolis il giovane priore di San Giovanni ucciso lo scorso 24 giugno proprio il giorno della festa patronale e tra i fondatori dell’associazione culturale “Urthos e Buttudos” che ha avuto il merito di rilanciare le maschere tradizionali del paese anche a livello internazionale grazie alla collaborazione con Rita Porcu. delegata della Federazione europea Città del carnevale (Fecc) coinvolta direttamente nell’organizzazione dell’evento diviso in due fasi: la mattina a partire dalle 9 il convegno internazionale che vuole essere un viaggio nei carnevali tradizionali e la loro importanza sociale, culturale e economica che sarà sottolineata da Henry Ferdinand Van der Kroon, presidente della Fecc e dalle relazioni di Pierre Guy Sstephanopulos sui riti ancestrali e l’evoluzione dei carnevali, mentre lo studioso Massimiliano Rosa si soffermerà sul carnevale fonnese, i i contributi di Daniele Menoni (Liguria), Antonio Valiante (Jelsi), Takas Ezster (Ungheria) e Florentin Stoiciu (Romania). Le analisi degli esperti potranno essere verificate alle 17 nella sfilata che sarà la rappresentazione vivente di quale invisibile filo unisca i carnevali sardi (Urthos, Buttudos e mascheras limpias di Fonni; Su Bundu di Orani; Maschera a gattu di Sarule, Is Arestes e s’Urtzu Preistu di Sorgono; Sos Corriolos di Neoneli) con altri riti nazionali  (il molisano uomo orso di Jelsi e i liguri Belli e i Brutti di Suvero) e “cugini” in arrivo dall’Est europeo come i magirai Buso’di Moacs e i reni Coockoos di Branesti. Dal carnevale al confronto internazionale rappresentato dalla settima edizione del Festival del folclore che, sempre sabato 5, a partire dalle ore 22 si concretizzerà nel suggestivo scenario del Cortile dei Martiri, con l’esibizione del Cuncordu Gennargentu di Fonni, il gruppo folk Tiscali di Dorgali, un gruppo in arrivo dal Cile, il gruppo folk Bella Mia di Busachi, una formazione della Polonia e il gruppo folk della Pro loco di Paulilatino.  La serata, presentata da Roberto Tangianu, si concluderà all’insegna di una ballo corale in piazza animato dal gruppo “Ballade ballade bois”. Infine, domenica 6 agosto, chiusura della settimana di iniziative con il botto per l’appuntamento con l’edizione numero 33 del Palio di Fonni considerato la più importante manifestazione equestre della Sardegna. Inventata nel 1985 dalla Società ippica fonnese oggi presieduta da Gianni Cadau, la corsa deve il suo successo alla particolare formula che vede il cavaliere-pastore poco avvezzo alle diete correre ad armi pari con i fantini professionisti costretti a indossare cinture da sub fino a raggiunge un peso abbassato quest’anno in via sperimentale da 60 a 55 chili. L’edizione di quest’anno (ora d’inizio alle 17) si annuncia particolarmente spettacolare anche perché i galoppatoio di San Cristoforo è idoneo anche a ospitare le corse dei purosangue, cancellate in molti paesi dopo le norme di sicurezza restrittive imposte dal ministero della Salute. Ci sono quindi tutte le premesse per un’edizione record di concorrenti (anche perché non esistono regole per identificare il cavallo ma il vincitore sarà il Comune di residenza del cavaliere) e nel ricco montepremi di 26 mila era, tremila sono riservati alla corsa di consolazione per i primi non classificati di ogni batteria, mentre il vincitore intaserà un assegno di 15 mila euro e prenderà in consegna il drappo che per un anno sarà custodito nel Municipio di residenza. Particolarmente attesa anche l’esibizione delle pariglie in costume, altro forte legame con il mondo agropastorale, con il pubblico e in particolare i turisti che potranno facilmente raggiungere San Cristoforo dalla strada statale 389 che collega la 131 all’Ogliastra. Gli ospiti in arrivo a Fonni Sabato 5 e domenica 6 agosto avranno inoltre la possibilità di visitare il Museo della cultura pastorale che sarà aperto dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.