A Fonni e Dorgali i ricordi della Via Francigena

Incamminarsi per ripartire, per ridare slancio alla propria vita e per mettersi in discussione rispetto alle certezze consolidate. Ma anche per ascoltarsi. Con questo spirito Antonello Menne da qualche anno ha deciso di interrompere il ritmo ordinario dei propri giorni per ascoltare i propri pensieri mentre viveva l’esperienza del pellegrino in una sorta di ritorno a se stesso in un susseguirsi di incontri ed emozioni che il viaggiare a piedi sa regalare. Dopo il libro sul Cammino di Santiago (“Ti Mancherà”, 2017) e in attesa di raccontare le emozioni vissute la scorsa estate in Palestina, l’avvocato originario di Orotelli (foto in alto) residente a Milano, dopo aver percorso nel 2018 a piedi la via Francigena da Milano a Roma presenterà il diario di quell’esperienza (“Tanta vita“) venerdì 24 gennaio a Fonni e sabato 25 a Dorgali in due dibattiti coordinati dal giornalista di Videolina Graziano Canu e animati dalle letture di Gavino Poddighe. Nel paese più alto della Sardegna l’appuntamento del 24 gennaio è alle ore 18.30  nella sala conferenze del Convento della Madonna dei Martiri: parleranno del libro, introducendo l’autore, la sindaca di Fonni Daniela FalconiAnna Cicalò, presidente del Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale) e Michele Tatti, direttore del settimanale diocesano “L’Ortobene”. Il giorno dopo – sabato 25 gennaio – a Dorgali nella sala consiliare  a stimolare le riflessioni finali di Antonello Menne, sul suo “Tanta Vita. A piedi da Milano a Roma“,  saranno la sindaca Maria Itria Fancello, Antonella Fancello dell’Università di Sassari, il medico Sergio Cossu, lo studioso Michele Carta e il velista Gaetano Mura.

Nelle due conferenze il vero protagonista sarà un cammino fatto in solitudine, sotto il peso dello zaino in un “progetto di vita” che ha reso e rende quest’esperienza esaltante e fonte di nuovi cammini, per riappropriarsi del proprio tempo e riscoprire il valore dell’essenziale. Per avere una nuova visione di se stessi e dell’ambiente che ci circonda viaggiando al passo con la natura: in giro per l’Italia per parlare di periferie, di borghi abbandonati, di spopolamento, di campagne assolate, di montagne – gli Appennini – che chiedono rispetto e attenzione.

Antonello Menne vive a Milano, dove è arrivato 38 anni fa da Nuoro per frequentare l’università. Anche allora lo zaino. Anni difficili. Fu accolto nel Pensionato Trezzi, all’interno dell’Opera Cardinal Ferrari. Con i suoi amici visse al fianco delle persone in difficoltà, i senzatetto, gli esclusi dalla società, quelli che il Cardinal Ferrari voleva si chiamassero Carissimi. Poi la laurea, la famiglia, il percorso professionale. Quindi il ritorno. Il ritorno all’Opera, per dare una mano ai più bisognosi. I proventi del libro“Tanta vita, infatti, andranno infatti a favore proprio dell’Opera Cardinal Ferrari, onlus milanese che dal 1921 apre le porte a chi ha perso tutto: il libro può  essere acquistato online dal sito operacardinalferrari.it e nel corso delle presentazioni, con una donazione minima di dieci euro. Antonello Menne e l’Opera non sono soli: al loro fianco c’è un compagno che molto bene conosce i sentieri e le montagne, la storia locale, le fatiche delle contrade e la tenacia dei villaggi diroccati: il Cai, il Club Alpino Italiano, che, concedendo il patrocinio al libro ha voluto confermare la sua vocazione per il cammino, il suo essere a fianco delle persone e delle comunità resistenti.