Fiorenzo Serra Film Festival 2019

Sono ottocentosessanta i film in concorso al Fiorenzo Serra Film Festival 2019, il  Concorso Internazionale per film etnografici intitolato all’indimenticato regista sassarese giunto alla terza edizione. Il Festival parla sempre più straniero con pellicole provenienti da tutti e cinque i continenti: Europa, Americhe, Asia, Africa e Oceania; una dozzina i film ambientati in Sardegna. Numeri importanti che decuplicano quelli arrivati nelle edizioni precedenti. Il Festival, organizzato dal Laboratorio di Antropologia Visuale “Fiorenzo Serra” della Società Umanitaria in collaborazione con l’Università di Sassari-Dipartimento di Storia e Scienze dell’Uomo, vedrà 14 film finalisti nella sezione principale a tema “Aspetti simbolici e materiali del Pastoralismo”.

Ben 6 i lavori  provenienti dall’Italia e girati nel Belpaese, 2 dalla Russia, poi uno in rappresentanza dell’Iran, Olanda, Ucraina, Algeria e addirittura dalla lontana Argentina. Pellicole che raccontano la forza primitiva dei pastori di fronte alla durezza della vita e del fondamentale contributo femminile alla causa, dai paesaggi della transumanza al candore della terra ancora incontaminata. Un mondo genuino, quello dell’allevamento, che ancora oppone una strenua resistenza alla globalizzazione galoppante, fondandosi sugli antichi valori dell’impegno, dell’umanità e della solidarietà sociale. Tutti i lavori hanno un’alta qualità delle immagini e della fotografia: film in 4K, VR e 3D girati con le più moderne tecnologie cinematografiche. Tra i finalisti diversi film pluripremiati.
Per la sezione speciale dedicata ad Antonio Simon Mossa, cineasta e fraterno amico di Fiorenzo Serra, sono stati selezionati 15 film provenienti dalle Americhe, dall’Africa, Asia, Medioriente, del sub continente indiano e ovviamente dall’Italia.
Sono rappresentativi di tematiche antropologiche molto importanti e attuali: Human Rights, Comunità minoritarie, difesa dell’ambiente soprattutto oggi in America del Sud, Religiosità popolare, storie di vita, tradizioni popolari e scenari di guerra in Medioriente: il caso della Siria. Molti sono i film che hanno anteprima assoluta in Italia e nel caso specifico per il Fiorenzo Serra Film Festival.
Non mancano, quindi, i nomi eccellenti tra gli autori e i protagonisti: il regista e scrittore persiano Kiarostami, l’attore Alessandro Haber, l’attrice e cantante napoletana Lina Sastri, l’attore romano Luca Angeletti, l’americana Jessica Hecht diretta da Woody Allen e da Clint Eastwood.
La fase finale è in programma a Sassari dal 19 al 23 novembre: al mattino sono previsti momenti di formazione quali le masterclass di Lorenzo Hendel, Luciano Tovoli, Antioco Floris e Marco Leopardi nella sala della Camera di Commercio di Sassari, di sera verranno invece proiettati i film finalisti al Cinema Multiplex di Sassari.
Inaugurerà il Film Festival Fiorenzo Serra il 19 novembre la mostra fotografica inedita di “Banditi a Orgosolo” nella Sala Duce del Comune di Sassari, curata da Antioco Floris, cui seguirà la proiezione del film “Détour Deseta” con la presenza del regista Salvo Cuccia al Cinema Multiplex di Viale Umberto.

Organizzano il Laboratorio di Antropologia Visuale “Fiorenzo Serra” della Società Umanitaria in collaborazione con l’Università di Sassari-Dipartimento di Storia e Scienze dell’Uomo, con l’Accademia delle Belle Arti “Mario Sironi”, con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Sassari e della Camera di Commercio di Sassari.
Per informazioni: simone.ligas@umanitaria.it, joseph.pintus@umanitaria.it

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