Festa a Beata Maria Gabriella

Il parroco don Pietro Borrotzu ha reso noto il programma della festa in onore della Beata Maria Gabriella Sagheddu nell’omonima parrocchia di Nuoro.
Programma Religioso prevede nei giorni 19, 20 e 21 aprile alle ore 18,30 il Triduo di preparazione Santa Messa e riflessione con meditazioni a cura di don Alessandro Fadda. Sabato 21 ricorre la festa della dedicazione della chiesa. Domenica 22 aprile alle 10 la Processione  per le vie del quartiere, alle ore 10.30 la Santa Messa presieduta da Monsignor Mosè Marcia. Messa anche alle ore 18.
Per quanto riguarda i festeggiamenti civili, sabato 21 Aprile alle ore 19.30 Serata musicale con “Sos Canarjos”, Domenica 22 Aprile alle ore 15 apertura Oratorio con varie attività, gonfiabili e tanto altro. Alle 17.30 tombolata, alle ore 18.30 serata musicale animata dai “Frammenti Anni ‘60”.
Lunedì 23 aprile alle ore 16.30 premiazioni del Concorso Artistico Letterario.
Lunedì 30 aprile alle 20 finali del Torneo di calcio e Premiazioni.

In una lettera indirizzata ai parrocchiani, don Borrotzu ha ricordato l’ultimo documento del Papa, «Non c’è dubbio – ha scritto – il regalo più bello per la nostra festa patronale di quest’anno ci viene direttamente da Papa Francesco. Nell’esortazione apostolica “Gaudete et exsultate”, datata 19 marzo 2018, il Papa cita proprio nelle prime righe, la nostra patrona. Voglio richiamare integralmente il testo: “Nei processi di beatificazione e canonizzazione si prendono in considerazione i segni di eroicità nell’esercizio delle virtù, il sacrificio della vita nel martirio e anche i casi nei quali si sia verificato un’ offerta della propria vita per gli altri, mantenuta fino alla morte. Questa donazione esprime un’imitazione esemplare di Cristo, ed è degna dell’ammirazione dei fedeli. Ricordiamo, ad esempio, la beata Maria Gabriella Sagheddu, che ha offerto la sua vita per l’unità dei cristiani”. (n° 5)
Spero – prosegue il parroco – che raggiungiamo la consapevolezza dell’importanza di queste parole, che attraverso il documento del Papa rilanciano la figura della Beata Maria Gabriella in una dimensione universale e mondiale. L’esortazione apostolica contiene un messaggio, che non si può esaurire dentro i confini della nostra parrocchia o del paese natale della Beata, ma assume come orizzonte il mondo e tutti i cristiani.
Il luogo in cui la santità si raggiunge e si esercita è il campo aperto e vasto del mondo: il mondo della socialità, delle relazioni, delle responsabilità, e anche dell’imperfezione, delle ambiguità da risolvere e di ogni anomalia da risanare.
Dentro il mondo senza arroganza, ma con determinazione: Il Signore “ci vuole santi e non si aspetta che ci accontentiamo di un’esistenza mediocre, annacquata, inconsistente”. Ci rallegra che il Papa con questo documento, nel quale presenta una bella galleria di santi e beati, che ci vengono additati come esempio per comprendere che siamo chiamati alla santità, indichi, proprio all’inizio, la nostra patrona.
Abbiamo così una nuova sollecitazione per apprezzare la sua statura morale e il suo ruolo nella vita della chiesa e del mondo.
Nei giorni della festa – scrive ancora don Borrotzu – vogliamo ancora accogliere l’esempio che ci viene dalla sua santità, rinnovare l’omaggio della nostra devozione. Invochiamo la sua intercessione sulla nostra comunità, sulle nostre famiglie, soprattutto su quelle che hanno sperimentato dolori e sofferenze, e chiediamo l’aiuto per interpretare la vita come risposta alla chiamata alla santità.
Vi invito a vivere i momenti indicati nel programma, nella gratitudine al Signore, nella preghiera per l’unità, nell’accoglienza reciproca e nella condivisione».

© riproduzione riservata

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn