Ferragosto? A su Chelu imperiale/ oje est’arzada Maria

Fachen festa sos Cristianos/ senza perunu rezelu./ Pustis la faghen in chelu/ sos anghelos meda ufanos/ cun canticos soberanos/ e celestes melodias./ A su chelu imperiale/oje est’arzada Maria: il canto dei gosos si leverà oggi e domani praticamente in tutte le chiese perché Ferragosto ( dalla locuzione latina feriae Augusti – riposo di Augusto – festività istituita dall’imperatore Augusto nel 18 a.C.), anche in provincia di Nuoro è innanzitutto il giorno della Dormitio Virginis, solennità dell’Assunzione della Vergine Maria in Cielo, una delle più antiche feste mariane alimentate dalla fede popolare e sigillata nell’Anno Santo 1950, il 1° novembre, da papa Pio XII con la Costituzione apostolica Munificentissimus Deus che proclamò solennemente come dogma l’Assunzione della Vergine Maria al cielo: «Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la Chiesa, per l’autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo. Perciò, se alcuno, che Dio non voglia, osasse negare o porre in dubbio volontariamente ciò che da Noi è stato definito, sappia che è venuto meno alla fede divina e cattolica». La definizione dogmatica, come sempre avviene, è il compimento di un processo alimentato dalla fede popolare. Infatti le prime testimonianze della festa dell’Assunzione, sono datate IV e l’inizio del V secolo, come documentano tra l’altro gli scritti di sant’Efrem il Siro (373) e sant’Epifanio di Salamina (403). Forte e ben salda anche le Nuorese questa radice di fede: praticamente non c’è paese che non abbia una chiesa o una cappella dedicata all’Assunta, festeggiata nella Diocesi di Nuoro come Patrona, a Mamoiada e a Lula, mentre in alcuni paesi come Orgosolo e Dorgali  la festa è la più importante dell’anno e occasione anche per manifestazioni civili.

 Dorgali

Molto partecipata la novena con funzioni quotidiane in tre chiese di Dorgali: il 15 agosto sono previste Sante Messe alle 7.30 e 9.30 all’Assunta  e alle 8.30 a Santa Lucia, mentre alle 18 nella parrocchia di Santa Caterina D’Alessandria la solenne funzione presieduta da don Paolo Carzedda (giovane sacerdote di Siniscola ordinato lo scorso 18 maggio) come ogni anno si annuncia particolarmente suggestiva per la capacità di coniugare fede e tradizione con la presenza dei cavalieri, donne e uomini in costume, oltre i gruppi folk ospiti. Il parroco don Michele Casula e i suoi collaboratori ha previsto anche alcuni momenti particolari, mentre oggi 14 agosto che inizierà alle 16.245 con i Vespri nella seicentesca chiesetta dell’Assunta.

Ricco il programma delle manifestazioni civili curate come sempre dal Comitato di San Giuseppe e dai trentenni della leva 1989.Oggi –  mercoledì, 14 agosto a partire dalle 18 spazio alle tradizioni equestri in corso Umberto con la  corsa alla stella le spettacolari discese delle pariglie e le prove di abilità a cavallo, conclusione della giornata con il pubblico che alle 21.30 si dividerà a seconda delle passioni tra piazza Su Cuccuru dove è in programma la gara di poesia sarda tra gli improvvisatori Celestino Donaera di Ossi, Cristoforo Muntone di Fonni e Celestino Mureddu di Aidomaggiore accompagnati dal Tenore Durgalesu, e il concerto dei Tazenda al campo Mesaustu con chiusura della nottata in musica animata dal DJ Set con Tore Pira e Gabriele SotgiaDomani – 15 agosto – , oltre i riti religiosi e l’omaggio personale all’Assunta da parte dei fedeli che si raccoglieranno per tutto il giorno in preghiera nella chiesetta di piazza Le Grazie, da non perdere alle 10 il museo vivente proposto  dal Museo s’Abba Frisca, tra Dorgali e Cala Gonone , valle di Littu, lungo la strada che conduce alla spiaggia di Cartoe. Rintrempati nello spirito e con negli occhi dalla bellezza degli abiti tradizionali che hanno caratterizzato la processione nelle strade colorate dai petali di rosa lanciati per omaggiare la Madonna, alle ore 22 sarà possibile nel campo di  Mesaustu immergersi nel folclore sardo assistendo all’esibizione dei gruppi Tiscali di Dorgali; Sant’Anna di Oniferi, Canneddu di Ittiri, Fedora Putzu di Selargius e Atzara con i tenores Durgalesu di Dorgali, Gennargentu di Fonni, S’arvorinu di Orune con la chiusura del gruppo di musica etnica Ballade ballade bois. La festa a Dorgali continua venerdì 16 agosto con il pomeriggio dedicato ancora alle tradizioni equestri incentrate dalle 17 in corso Umberto prima dalla corsa riservata agli asinelli e poi alle pariglie, mentre alle 22 il cartellone delle manifestazioni si concluderà con il  concerto di Baby K, ma avrà una coda sabato 17 agosto nella sala consiliare del Comune dove il Rotary club ha promosso la manifestazione  Dorgali incontra i suoi emigrati.

Lula


A Lula durante la partecipata Novena e la quotidiana Adorazione Eucaristica non è sfuggita ai fedeli la veste nuova indossata dal simulacro della Madonna donata dalla famiglia del parroco don Totoni Cosseddu in memoria della mamma scomparsa a febbraio. Particolarmente suggestiva anche nel centro del Montalbo la processione con i cavalieri e i gruppi in abito tradizionale che il 15 agosto completerà la Messa Solenne, animata dal coro Omines Agrestes, in programma per le ore 18. Alle manifestazioni civili della festa sovrintende un comitato formato dai nati nel 1969 e 1994: stasera – mercoledì 14 –  serata incentrata sull’esibizione comico Marco Piccu, il concerto dei  Deamistade e i deejay  Pippo Palmieri & Spyne; domani, dopo la  processione e la cena comunitaria serata incentrata sul folk sardo con i gruppi Amsicora di Cuglieri, Tradissiones Populares di Silanus, Tradizioni Popolari di Villanova Monteleone, le corali locali Omines Agrestes e donne di Chimulas, i tenores Luvulesu di Lula e Santu Sidore di Orune, il la musica etnica dei Brinca.

Orgosolo

Particolarmente sentita la Festa dell’Assunta a Orgosolo dove i riti religiosi proseguono anche dopo il 15 agosto. Due, infatti, i momenti salienti che assumono un aspetto eccezionale per i pellegrini forestieri che avranno la possibilità di varcare la Porta Santa aperta nella cappella della Beata Antonia Mesina e lucrare l’indulgenza plenaria concessa dal Papa nell’Anno Giubilare indetto in occasione del centenario della nascita della Martire orgolese. Due i momenti più significativi che saldano la fede alla fede tradizione: giovedì 15 agosto ( dopo le Sante Messe delle ore 7.30 e 10.30), la funzione solenne delle ore 18 animata dall’Associazione corale polifonica orgolese diretta da Franco Dore che culminerà con una delle più suggestive processioni delle Sardegna aperta dai cavalieri, le confraternite, una fiumana umana di uomini e donne in costume e il rosario in meno a completare una lunga e toccante preghiera collettiva. Processione che si ripeterà in notturna il 23 agosto, quando sarà soprattutto la comunità a ritrovare la sua intimità per rinnovare la devozione accompagnando l’Assunta nelle vie del paese dei murales illuminate dalle fiaccole. Intanto, secondo il programma predisposto dal parroco don Salvatore Goddi e dai suoi collaboratori, intenzioni particolari segneranno alle ore 18 le Sante Messe del 17 agosto (Vocazioni), 18 (Carità) e il 19 agosto dedicato alla giornata degli ammalati. Gli eventi civili sono organizzati dall’Associazione Madonna dell’Assunta che come da statuto ha visto alternarsi i trentenni con i nati nel 1989 impegnati in pratica tutto l’anno per allestire il programma della festa che inizierà stasera – 14 agosto –  alle 21.30 in piazza Caduti con il concerto degli allievi della Scuola di musica della montagna e degli Iskidos, gruppo di musica etnica. Da non perdere per i turisti e i cultori delle tradizioni popolari lo spettacolo folk della sera di Ferragosto: presentati da Francesco Spano si esibiranno i gruppi già presenti alla processione del pomeriggio: Figulinas di FlorinasCambales di Irgoli, Pro loco di Meana SardoTuffuddesu di OsiloGuilcer Real di Paulilatino Murales di Orgosolo. Di prim’ordine anche i protagonisti del canto a tenore che si alterneranno sul palco con i gruppi di ballo: i locali Murales SupramonteSu riscatta di LodèNunnale di Orune. Il 16 agosto, come vuole la tradizione, spazio alla poesia sarda con la gara tra gli improvvisatori Nicola Farina di Orgosolo, Peppino Donaera di Ossi e Salvatore Scanu di Ozieri. Molto atteso sabato 17 agosto il concerto del cantante colombiano Yay Santos e la sua febbre del regganton in una serata che alle 22 sarà aperta dal tributo agli 883 della band Tieni il tempo. Il 23 agosto, dopo la processione e la fiaccolata notturna,  il paese si ritroverà alle 23 per trascorre alcune ore in musica con i Dj Sonik&Robertino e il passaggio della pandela ai nati nel 1990 che si metteranno subito al lavoro per organizzare la festa del prossimo anno.

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