Febbre del Nilo, focolaio sospetto a Ottana

 Un sospetto focolaio di West Nile Disease, Febbre del Nilo, è stato individuato nel territorio del Comune di Ottana dai tecnici del dipartimento di Prevenzione della Assl di Nuoro che operano in stretta collaborazione con l’Istituto Zooprofilatico della Sardegna. Il virus è stato isolato in una zanzara catturata nell’ambito del piano di monitoraggio predisposto dalle autorità sanitarie, in un allevamento privato di cavalli all’interno del galoppatoio comunale. Gli animali non sono risultati infetti ma la struttura dovrà essere sottoposta a una radicale disinfestazione anche perché il 14 ottobre dovrebbe ospitare il palio dei cavalli anglo-arabo-sardi del circuito Airvaas. A darne notizia è stato direttamente ieri a tarda sera il Comune che ha colto l’occasione e ritenuto opportuno ricordare in via precauzionale la necessità di adottare tempestive misure per la prevenzione e il controllo della malattia. «In linea generale – si legge nell’avviso – si ricorda a tutti i cittadini che, per un contrasto efficace della West Nile, è necessario adottare delle semplici misure di prevenzione e protezione dalle punture di zanzara: quando si è all’aperto, utilizzare repellenti per insetti, seguendo attentamente le istruzioni per l’uso;al tramonto e all’alba, ore in cui le zanzare sono più attive, indossare indumenti a maniche lunghe e pantaloni; installare zanzariere alle finestre e porte; svuotare l’acqua stagnante dai vasi di fiori, secchi, copertoni e barili; cambiare spesso l’acqua delle ciotole per animali in modo che non ristagni; mantenere le piscine per bambini vuote, coprendole quando non vengono usate; trattare regolarmente (ogni 15 giorni circa) i tombini e i pozzetti di sgrondo delle acque piovane le zone di scolo e ristagno con prodotti larvicidi reperibili presso le farmacie; verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite; coprire le cisterne e tutti i contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana con coperchi ermetici, teli o zanzariere ben tese; eliminare da stabili e abitazioni, coprendole con reti, eventuali covatoi dove possono annidarsi volatili infetti (come i piccioni). Attraverso Informacittadino, il Comune di Ottana ricorda che «la Febbre del Nilo Occidentale, per la quale non esiste una terapia specifica nell’uomo, non provoca alcun sintomo nell’80% delle persone che ne vengono colpite. Circa il 20% dei soggetti infetti sviluppa sintomi lievi, che possono includere febbre, mal di testa e dolori muscolari, nausea, vomito, malessere che può durare da pochi giorni ad alcune settimane. Solo una piccola percentuale (una persona su 150) di chi viene colpito dalla West Nile può sviluppare una grave forma neuro-invasiva». La malattia recentemente è comparsa in provincia di Oristano provocando il ricovero di due persone. Arrivata in Italia a giugno (12 morti, 334 contagiati), ad agosto è sbarcata nell’Isola per colpa con tutta di probabilità di ruppi di zanzare e uccelli in volo tra il centro-nord Italia e la Sardegna che avrebbero favorito la diffusione del contagio. La conferma dei casi di Oristano ha provocato l’inserimento della Sardegna nella zona rossa, con l’insediamento in Regione di un’apposita Unità di crisi. Tra i provvedimenti, oltre a una campagna informativa (proprio la Assl di Oristano ha predisposto una guida che può essere consultata on line all’indirizzo web http://www.asloristano.it/documenti/5_91_20110923091819.pdf), e impari l’ordine, su indicazione del Centro Nazionale Sangue, di procedere con lo screening dei donatori di sangue stabilendo che tutte le donazioni effettuate dai donatori residenti nel territorio della provincia di Nuoro siano sottoposte al NAT test perindividuare il West Nile Virus.