Fase 2, anche Oliena sceglie di non anticipare

Anche Oliena sceglie di non anticipare la riapertura, l’ufficialità è arrivata in serata con una nota del sindaco Sebastiano Congiu, «Rimandare di una settimana l’apertura permette a noi di analizzare meglio i dati – scrive – e a chi dovrà sollevare le serrande, di organizzarsi al meglio».

La cosiddetta “fase due”,  iniziata da circa una settimana è da molti definita quella della «ripartenza lenta e prudente – scrive il sindaco. Non ci si è mai trovati in una situazione così complessa. L’emergenza sanitaria che viviamo da ormai quasi tre mesi ci lascia e lascerà sicuramente un segno indelebile. La ripresa si baserà molto sul nostro buon senso, nel seguire esattamente le regole e nell’essere rigidi e corretti.
Il 2 maggio da parte della Regione Sardegna è pervenuta un’ordinanza che rimanda ai Sindaci la facoltà di concedere la riapertura delle attività commerciali quali parruccherie, centri estetici, gioiellerie e abbigliamento. L’apertura di queste attività è collegata a un parametro, il cd. Rt (R con t), che deve essere inferiore o uguale allo 0,5. Parametro che la Regione Sardegna si prende l’onere di inviare ogni giorno, ad ogni comune sardo. Nel caso in cui questo parametro superi lo 0,5 i sindaci, con propria ordinanza, devono predisporre l’immediata chiusura delle attività in questione. Ad oggi, l’indice pervenuto alla maggior parte dei comuni, compreso il comune di Oliena, ha la sigla NC, significa “Non calcolabile”. Probabilmente per il fatto che i dati sono statisticamente irrilevanti.
La nostra premura – prosegue Congiu – sarà sempre la sicurezza e la salute dei cittadini. Pur certi della collaborazione degli olianesi e di tutte le attività commerciali, non essendoci i presupposti normativi che garantiscano l’apertura delle realtà locali in sicurezza, dopo attente riflessioni abbiamo deciso  NON emettere nessuna ordinanza di apertura alla data dell’11 maggio.
Conosciamo le difficoltà che vivono i cittadini olianesi, e siamo pronti, come sempre, a prenderci le nostre responsabilità. Tuttavia, l’assenza di questo famoso parametro non ci permette di valutare se tale apertura possa avvenire in tutta sicurezza.
I giorni scorsi per analizzare insieme la situazione abbiamo organizzato delle video conferenze con gli operatori economici interessati, l’associazione di categoria Confesercenti e i rappresentanti del Centro Commerciale Naturale, che ringraziamo per la disponibilità e il prezioso contributo apportato.
Siamo i primi a volere la ripartenza di tutte le attività e del paese intero – sottolinea ancora il sindaco – ma, come condiviso con gli operatori, questa deve avvenire con tutte le cautele del caso. Rimandare di una settimana l’apertura permette a noi di analizzare meglio i dati e a chi dovrà sollevare le serrande, di organizzarsi al meglio. Vorremmo, inoltre, rassicurare che a breve saranno fornite le informazioni riguardo gli interventi che quest’amministrazione intende porre in essere a sostegno delle attività e delle famiglie che hanno subito danni dall’emergenza sanitaria.
Invitiamo tutti i cittadini – conclude la nota – a sostenere le imprese locali nella ripartenza. La grandezza della Sardegna e in particolare dei sardi si è sempre basata sulla solidarietà e sull’aiuto reciproco. Siamo convinti che, come per altre iniziative solidali, la risposta sarà grandiosa.
Ci auguriamo presto di poterci incontrare per strada, salutarci e riprendere la nostra quotidianità».

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