Fai, giornata d’autunno a Tepilora

La giornata Fai d’Autunno, prevista per il prossimo 13 ottobre, fa tappa quest’anno nel Parco Naturale Regionale di Tepilora, e in particolare in una delle sue porzioni più affascinanti: la zona umida che fa da cornice al sistema deltizio del Rio Posada e il borgo medioevale del paese omonimo. Istituito nel 2014, questo parco si stende su un vasto
territorio essenzialmente montano che tocca i comuni di Bitti, Torpè e Lodè, aprendosi poi verso la costa appunto con Posada e la sua piana, che congiunge l’interno con il mare. La grande varietà di paesaggi ed ecosistemi è la caratteristica più interessante di questo compendio, con la punta Tepilora che gli dà il nome distante oltre 40 kilometri dalla sua propaggine costiera.
Proprio a questa falda estrema della riserva regionale, una pianura alluvionale che ospita l’unico sistema deltizio della Sardegna, si è volta l’attenzione della Delegazione nuorese del Fai, per la singolare coesistenza di paesaggi naturali quasi unici e attività umane che nel corso dei secoli, insieme agli eventi naturali, ne hanno modificato l’aspetto.
Il corso tortuoso del fiume che si getta in mare dopo aver formato diverse anse, nel corso dei secoli è cambiato innumerevoli volte, e anche l’aspetto attuale ha subìto qualche scossone a causa di recenti alluvioni tra il 2008 e il 2013, quando il ciclone Cleopatra si è abbattuto con violenza su questo territorio.
Tepilora ha ottenuto di recente dall’Unesco il riconoscimento di “Riserva della Biosfera” e la sua zona umida è stata inserita nel 2016 fra i territori tutelati dalla Convenzione di Ramsar.
Nel corso della Giornata Fai d’Autunno sarà possibile effettuare visite, guidate dagli esperti del locale centro Ceas e a bordo di bus-navetta, al borgo medioevale di Posada, alla zona di Su Tirialzu, con le sue dune protette dagli interventi di Legambiente, un braccio del fiume, la spiaggia che chiude il confine con il mare.
Un percorso che poi porterà i visitatori allo Stagno Longu, e di seguito allo stagno senza nome che fiancheggia sulla SS 125 il ponte di San Simone, rifugio di decine di specie di uccelli tipici delle zone umide che in certe ore costituiscono uno spettacolo di grande fascino.
Ultima tappa la zona di Orvìle: spiaggia, foce del fiume (aperta solo in inverno), zona palustre circostante, apparentemente inospitale ma colonizzata dall’uomo sin dai tempi antichi.
Per questa speciale giornata sarà possibile, compatibilmente con la situazione meteorologica, effettuare escursioni sul fiume in canoa e sul battello Dragon Boat (da prenotare in settimana contattando la delegazione).
Appuntamento per i partecipanti in piazza Coghe Fae (circonvallazione di Posada), con inizio alle 10, partenze ogni mezz’ora.
La giornata si concluderà a partire dalle 18.30, con un prestigioso evento musicale, l’esibizione in piazza Zirottu, del Gavino Murgia Mediterranean Duo, con Gavino Murgia ai sassofoni, flauti e voce, e Marcello Peghin alle chitarre.
L’inizitiva del Fai ha come partners il Comune di Posada, l’Ente Parco Naturale Regionale di Tepilora, il Ceas di Posada-Case delle Dame, l’Agenzia Forestas di Nuoro.

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