Europee, residue speranze per Soddu e Todde

Il sindaco di Nuoro Andrea Soddu non avrebbe perso le speranze di entrare nel Parlamento Europeo nonostante, secondo i dati provvisori del Viminale, sia terzo nel collegio Sicilia-Sardegna. Se infatti nel complicato meccanismo di assegnazione dei seggi il Pd ottiene due seggi (uno e ballerino con Fratelli d’Italia), Soddu sarebbe il primo dei non eletti mentre il primo votato Pietro Bartolo è candidato anche per il Pd nel collegio Italia Centrale dove secondo i dati provvisori è terzo (mancano poco più di mille sezioni e se eletto potrebbe optare proprio per questo collegio lasciando libero il seggio sardo-siciliano a Soddu. Condizione essenziale, comunque, è l’assegnazione al Pd di due seggi nelle Isole, con il sindaco di Nuoro primo dei non eletti che potrebbe quindi sempre subentrare nell’europarlamento se per esempio Bartolo, visto il successo personale, venisse candidato e eletto al Parlamento. Comunque allo stato attuale nel collegio Sicilia Sardegna Pietro Bartolo risulta il primo degli eletti con 135.037 voti, Caterina Chinnici è seconda con 112.459 preferenze e Andrea Soddu terzo con 69.500 di cui 66.562 in Sardegna su 119.260 voti di lista (24,27%). Cioè nell’Isola 52.698 elettori Pd non hanno votato Soddu. Per fare un paragone nel 2014 in Sardegna Renato Soru era stato scelto dal 64,6% degli elettori democratici, percentuale scesa oggi al 55,8% per Soddu. Sempre il sindaco ha avuto 11.068 preferenze nel collegio di Nuoro, 4.856 in meno dei 15.924 voti di lista Pd (27%); 3.305 i voti di Nuoro città per Soddu su 4.165 (35,22%), per 860 elettori che hanno votato i democratici ma non il candidato locale.

Qualche speranza di elezione per (con M5S che potrebbero ottenere nel collegio appunto tre seggi) Alessandra Todde, la manager nuorese capolista dei Cinquestelle nelle Isole risulta terza con 88.209 preferenze di cui 51.881 in Sardegna, 8.431 nel collegio di Nuoro su 16.380 voti di lista; 2,432 in città su 3.448 della lista (29.15%). Ulteriori speranze per i candidati nuoresi potrebbero arrivare dalla Brexit, con uno dei tre seggi oggi assegnati agli inglesi che speterebbero all’Italia che potrebbe andare proprio alla circoscrizione insulare dopo l’uscita dell’Inghilterra dall’Unione Europea.

A livello regionale esulta la Lega primo partito con il 27,5%, seguito dal M5s con il 25,7% e dal Partito Democratico che si attesta al 24,2%. Delusa Forza Italia (7,8%, non rieletto Salvatore Cicu finito nel collegio al quarto posto con 21.471 voti di cui 11.955 in Sardegna), bene Fratelli d’Italia al 6,2%. La Sinistra ottiene il 2,1%, Più Europa 2,09%, Europa Verde 1,6%, Partito Comunista 0.8%. L’affluenza è stata del 36,2%, in calo rispetto al 2014 (42%). Per la Lega in Sardegna si tratta di un vero e proprio exploit: cinque anni fa prese l’1,4% e alle recenti regionali, vinte insieme al Psd’Az ha ottenuto l’11,4%.