Europarlamento, Soddu vittima di una beffa annunciata

Quando questo pomeriggio Andrea Soddu scriveva il suo post chiedendo l’intervento del segretario nazionale del Pd (https://www.ortobene.net/soddu-vanamente-tradite-le-aspettative/), proprio Nicola Zingaretti stava presiedendo l’incontro degli eurodeputati eletti che si è concluso con la nomina a capodelegazione al Parlamento europeo di David Sassoli.

Lo stesso Zingaretti ha postato su Facebook la foto pubblicata in alto che documenta la presenza alla riunione di Roberto Gualtieri, l’esponente del Pd romano, primo dei non eletti domenica scorsa nella circoscrizione Italia Centrale che rientra a Strasburgo subentrando a Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa eletto in due collegi che con l’opzione per le Isole, ha vanificato le aspettative del sindaco di Nuoro. Come dimostra un particolare della foto pubblicato qui a fianco, Gualtieri è ritratto mentre si versa un bicchiere d’acqua tra Sassoli e Bartolo (di spalle). Comprensibile quindi davanti alla doccia fredda arrivata via web, l’amarezza di Andrea Soddu per una beffa costruita a tavolino amplificata dal fatto che la decisione di Bartolo non è stata comunicata all’interessato nemmeno con una telefonata di cortesia: è evidentemente che fissando la riunione di oggi Soddu in caso di nomina a europarlamentare doveva essere avvisato da ieri sera, com’è lampante che gli appelli a Zingaretti per convincere Bartolo a rivedere la sua decisione, non ha nessuna speranza di essere accolto visto proprio l’incontro di oggi degli europarlamentari Pd e le decisioni presi con Gualtieri protagonista.

Eppure appena stamattina Bartolo in un’intervista a La Nuova Sardegna alla domanda del giornalista Alessandro Pirina (“Ha deciso per quale collegio optare: dalla sua scelta dipende la sorte dell’unico possibile eurodeputato sardo”) ha risposto testualmente: «E anche pure la sorte dell’altro. È una decisione che prenderò in questi giorni con il mio partito, Demos, e con la lista unitaria del centrosinistra. Insieme faremo la scelta più saggia e più corretta. E spero sarà la migliore». In realtà il sospetto che avesse già deciso è forte. In molti poi nel leggere Demos hanno pensato a un errore di stampa, scambiandolo per Dem, sinonimo dei democratici Pd. Invece si scopre che Zingaretti formalmente doveva prendere atto della scelta di Democrazia Solidale, movimento a cui appartiene Pietro Bartolo che ha riunito stamattina i suoi dirigenti e preso la decisione di promuovere Gualtieri a scapito di Soddu.

Insomma lo stesso Emanuele Cani che ancora ieri rivendicava come «un diritto» la scelta a favore del sindaco di Nuoro, volato oggi a Roma per perorare la causa nella riunione della Direzione nazionale Pd, si è trovato davanti – almeno ufficialmente – a una decisione già presa. Lo stesso segretario regionale del Pd in una nota diffusa in serata conferma di  «aver appreso dalle agenzie di stampa la decisione di Pietro Bartolo di optare per l’elezione nel collegio insulare. Per questa scelta ho manifestato personalmente la mia disapprovazione al segretario nazionale Zingaretti al quale rivolgo, ancora una volta, un invito affinché persuada Bartolo a rivedere e rivalutare la sua decisione. Allo stesso tempo lancio un appello accorato a Pietro Bartolo perché, anche alla luce della migliaia di voti ricevuti in Sardegna, possa ripensare alla sua decisione. L’Isola -conclude il segretario regionale del Pd – attraversa un momento particolarmente delicato ed è necessario che all’operato che Pietro Bartolo svolgerà al Parlamento Europeo si affianchi quello di chi, è il caso di Andrea Soddu, conosce i problemi della Sardegna perché li vive quotidianamente. Come Partito Democratico della Sardegna continueremo la nostra azione di persuasione con Pietro Bartolo, sino all’ultimo giorno utile».

Al di là di questi retroscena che fanno pensare a unabeffa costruita a tavolino, già nei giorni scorsi, rispetto alle speranze di Soddu, gli ambienti del Pd nuorese più realisti facevano notare che difficilmente il partito avrebbe rinunciato all’esperienza di un pezzo da novanta come Roberto Gualtieri, europarlamentare al terzo mandato che negli ultimi cinque anni ha ricoperto tra l’altro l’incarico di presidente  della Commissione per i problemi economici e monetari e presieduto ben 157 triloghi (i negoziati inter-istituzionali tra Commissione, Parlamento e Consiglio per definire le norme europee.

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