(E)state in Oratorio

Le parrocchie si confermano ancora una volta come luoghi di formazione e aggregazione sociale anche nei mesi estivi, consentendo – in particolare alle famiglie che non hanno i mezzi per concedere ai loro figli una vacanza fuori dalla città o dal paese o un’alternativa nelle varie ludoteche che offrono un servizio a pagamento – ai bambini e ai giovani e fino agli anziani di vivere ore di svago e gioco contraddistinte dalla passione educativa che da sempre anima gli oratori parrocchiali. Così, accanto ai pellegrinaggi nei santuari e nei luoghi della fede, l’estate è anche tempo di campi scuola – appuntamenti tradizionali – ma anche, come detto, tempo di oratorio, con percorsi mirati per le varie fasce di età. Abbiamo presentato, nell’ultimo numero del settimanale, tre esperienze in corso in città, l’Estate ragazzi della parrocchia salesiana dedicata a San Domenico Savio, quella dell’oratorio di Nostra Signora delle Grazie e quella della parrocchia del Sacro Cuore con un accento solidale nei confronti degli anziani. Sono solo tre esempi (di seguito quello dell’Estate ragazzi di San Domenico Savio), ogni comunità parrocchiale, a suo modo e con le proprie risorse e differenti modalità, offre ai giovani momenti di riflessione e svago, educativi e di gioco, in città come nei paesi. L’oratorio resiste, e prosegue nella sua funzione anche di supplenza laddove le altre agenzie educative arretrano.

L’Estate Ragazzi è ormai da diversi anni l’appuntamento estivo tra i più seguiti nell’Isola e questo grazie al lavoro dell’oratorio salesiano nuorese, vera e propria fucina di talenti nel campo dell’animazione legata agli insegnamenti di don Bosco. Un lavoro di trasmissione che si tramanda da generazioni e che coinvolge sacerdoti e ragazzi più o meno adulti all’insegna di un grande entusiasmo. Un forte senso di responsabilità aleggia tra gli animatori: «Questo è il quinto anno in cui faccio l’animatrice – dice Eleonora Perra, di 16 anni – abbiamo a che fare con bambini sempre nuovi che ci danno entusiasmo. Si tratta di un’esperienza che rafforza il rapporto tra noi. Il passaggio tra animato e animatore è molto interessante, ho imparato tanti valori che spero di trasmettere anche oggi ai più piccini». Simone Randine, di 22 anni è invece al nono anno di animazione: «Ogni anno è sempre più bello e diverso, entriamo in sintonia con i ragazzi e facciamo trovare tutti a loro agio. L’ambiente è buono sul piano educativo, ci ascoltano e sono particolarmente partecipi infatti anche i genitori sono molto contenti».
«L’oratorio è: casa che accoglie, parrocchia che evangelizza, scuola che avvia alla vita, cortile per incontrarsi tra amici e vivere in allegria». Non si tratta solamente di una frase di don Bosco o dell’articolo 40 delle Costituzioni Salesiane, ma di un vero e proprio punto fermo sul quale, ogni anno, si basa l’Estate Ragazzi. Stanno diventando cifre da record quelle dei partecipanti, sono infatti oltre centoquaranta i bambini che partecipano a giornate all’insegna del gioco e della sana competizione. Ogni anno un tema educativo differente: «Tutto ciò che facciamo – racconta don Bruno Guiotto, responsabile dell’oratorio salesiano – viene legato a una storia, quest’anno l’ambientazione è quella dell’antico Giappone, precisamente tra due villaggi rivali dai quali due ragazzi si incontrano e vincendo la paura diventano amici. Ecco: l’amicizia è il tema educativo di quest’anno, un valore che ai più piccoli si spiega in termini semplici ma ai più grandi va insegnato che c’è bisogno di amicizia soprattutto dentro e fuori dalla famiglia dove le dinamiche sono non solo più riservate ma talvolta anche complicate».
L’Estate Ragazzi è suddivisa in cinque settimane di attività, gli animatori quest’anno sono circa venticinque e tutti hanno fatto un percorso di formazione che è durato tutto l’anno: universitari e persino neo diplomati nell’organico che non hanno avuto paura a giocare mentre facevano i conti con l’esame di maturità: «Sono ragazzi che conoscono lo spirito e il metodo salesiano – afferma con sicurezza don Bruno –, alcuni iniziano il percorso animatori dai 16 anni ma ce ne sono anche più piccoli che fanno da aiuto animatori». Si parte molto presto alla mattina, già alle 8, mentre le attività iniziano alle 9 e ognuna ha un suo titolo concretizzandosi in tanti piccoli segni rafforzativi, ci si divide in quattro squadre che hanno nomi e colori diversi e che ogni giorno devono ottenere un punteggio. Tutti i giochi sono ispirati alla storia e sono divisi per ordine di età: bambini dalla prima elementare fino alla seconda media che affrontano anche momenti di laboratorio: sport, cucina, manualità e tanto altro, non mancano le giornate al mare. L’oratorio nuorese dedica spazio anche ai più grandi: «Dalle 18 alle 20 facciamo Estate Giovani dedicata ai ragazzi più grandi con l’oratorio destinato totalmente a loro – conclude don Bruno – è giusto parlare anche del torneo in collaborazione con l’Atletico Nuoro in ricordo di Antonello Pellegrini. Il venerdì sera spazio invece agli eventi di Estate Famiglie con cena condivisa e diversi appuntamenti, dalla musica ai giochi giapponesi, con un unico obiettivo: condivisione».

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