Esseri umani

La dodicesima puntata della rubrica curata dagli studenti del Liceo Classico di Nuoro. Libriamoci è un progetto coordinato dalle docenti Venturella Frogheri e Paola Serra.

Gholam Najafi, attraverso il suo secondo romanzo Il tappeto afghano fa volare i suoi ricordi per farli viaggiare e farli arrivare fino a noi. Attraverso un linguaggio totalmente immaginifico e cromatico, il giovane autore ci porta con lui in quella che era, e che ancora è, la situazione in numerosi villaggi dell’Afghanistan.
Ogni capitolo, contenente una storia differente, trasporta il lettore e lo fa mettere nei panni dei protagonisti, facendo così avere a colui che legge una visione a 360° di quella che è la vita per gli Afghani.
Abbiamo avuto l’onore di poter ospitare nella nostra scuola Gholam Najafi, che fin da subito si è dimostrato disponibile e pronto a raccontarci la sua storia, anche se sconosciuti. L’autore, con le sue parole, ci ha travolto non solo in un mondo pieno di dolore e di sofferenza, ma anche in un mondo ricco di colori, di profumi, di usanze e di persone; è questo ciò che più mi ha colpita del libro: lui non descrive i suoi personaggi come tali, ma li descrive come persone, piene di sentimenti e ricchi di emozioni, che raccontano la loro vita e le loro sofferenze. Gholam non resta in superficie, lui si cimenta in un viaggio interiore di ogni singolo individuo, scavando nel passato e nei ricordi, per poterci raccontare fatti è un libro che insegna tanto e, come vuole farci capire il titolo, non si tratta solo di un semplice romanzo: è un intreccio di vite, che hanno tutte un’unica speranza, quella di salvarsi e di salvare i proprio ideali.
È un libro che fa capire e che, in qualche modo, ti capisce, andando oltre le barriere, andando oltre gli oceani e gli ideali, rendendoci tutti una cosa sola: esseri umani.

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