Emergenza siccità, dalla beffa al bluff

Quando si alza la tensione negli ovili c’è pronto lo “zuccherino” dello sblocco dei contributi europei per cercare di calmare gli animi. È successo lo scorso 26 luglio quando davanti alla minaccia (poi rientrata) di Coldiretti di bloccare il porto di Olbia e della manifestazione che il Movimento pastori sardi ha tenuto il 2 agosto, l’assessore Pier Luigi Caria da Roma fece sapere di essere riuscito a sbloccare «quasi 50 milioni di pagamenti del Programma di sviluppo rurale decretati dalla prossima settimana», capita oggi – 24 ottobre – quando annuncia  addirittura come «una delle novità portate a casa» la liquidazione a quasi novemila imprenditori di oltre 38 milioni di anticipazioni del premio comunitario sulla Domanda unica 2017. Un comunicato ufficiale su una missione romana dello stesso assessore Caria apparso  sul sito della Regione che riportiamo integralmente parla – lo ripetiamo – di «novità portata a casa», peccato che si tratti di un provvedimento nazionale ampiamente annunciato da tre settimane e conosciuto nella sua parte esecutiva dal 20 agosto come da comunicato Agea, l’agenzia nazionale che liquida i contributi in agricoltura che riportiamo.

Viene il sospetto che tanta enfasi sia in realtà utile per alzare una cortina fumogena, anche perché il risalto dato alla “non-notizia” (vestita anche con la promessa che a fine novembre inizieranno i pagamenti per lo sviluppo rurale ma tacendo sulle somme per milioni di euro che gli imprenditori agricoli sardi rivendicano), sembra funzionale a addolcire un altra pillola amara. Dai 13 euro a pecora andranno – salvo accordi tra debitori e Inps – i crediti delle aziende con l’Istituto pensionistico; finalmente il Ministero ha riconosciuto la calamità naturale  per le nevicate di gennaio e delle gelate di aprile (pratica in attesa da giugno); manca invece ancora – alla faccia dell’emergenza –  la firma del ministro Martina sulla cosiddetta declaratoria per la calamità naturale relativa alla siccità la cui richiesta ufficiale è stata presentata dalla Regione solo il  27 settembre 2017  (deliberazione n. 45/12), sei giorni dopo la pubblicazione sul Buras della legge sull’intervento da 45 milioni di euro a favore dei pastori basato sulla norma nazionale che prevede l’erogazione dei contributi solo dopo il via libera del Ministero. In missione a Roma,  l’assessore regionale Pier Luigi Caria ha portato a casa ben poco, salvo la notizia di una possibile parziale via d’uscita per chi ha contenziosi con l’Inps che non si vedrà bocciare la domanda ma al peggio decurtare il debito: difficile che questa rassicurazione fermi la manifestazione indetta dal Movimento pastori sardi per il 31 ottobre. Protesta confermata ieri con una lettera inviata dal leader di Mps al presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau: «Onorevole Presidente Ganau, il giorno martedi 31 Ottobre il Movimento Pastori Sardi organizza a Cagliari una manifestazione con corteo per chiedere alla politica regionale chiarimenti in merito alla legge 20/17 riguardante il settore ovi-caprino e sulla declaratoria ministeriale riguardante tutti i comparti agricoli regionali. Al termine dell’iniziativa prevista verso le ore 13 una delegazione di Pastori chiederà di essere ricevuta. In attesa di un Suo riscontro, porgo cordiali saluti. Felice Floris». I pastori  davanti a quella che ritengono una beffa per i ritardi e i problemi creati sull’erogazione del contributo straordinario, scenderanno in piazza anche – come annunciato – «per chiedere le dimissioni in primis dell’assessore Caria». Sicuramente l’ultimo comunicato non solleverà la popolarità del contestato titolare della delega all’Agricoltura. Ecco il testo del comunicato

CAGLIARI, 24 OTTOBRE 2017 – Un’importante boccata d’ossigeno, in un momento così difficile per il mondo delle campagne sardo, arriverà nei prossimi giorni per agricoltori e pastori con i pagamenti delle anticipazioni sulla Domanda unica 2017: 38 milioni 234.022,99 euro andranno a coprire 8.998 domande. È una delle novità portate a casa oggi da Roma dall’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, che ha incontrato il gabinetto e l’ufficio legislativo del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf) e i vertici dell’Agenzia nazionale per le erogazioni in agricoltura (Agea). Il decreto già firmato destina per tutto il comparto agricolo nazionale 374 milioni di euro.
“Si tratta di una prima tranche di pagamenti – ha spiegato Caria – che proseguiranno con cadenza settimanale fino al prossimo 30 novembre e che, a differenza dello scorso anno, prevedono una anticipazione del 70% e non del 50%. L’incremento dei fondi era stato richiesto dal Ministero alla Commissione europea già questa estate dopo che numerose Regioni, prima fra tutte la Sardegna, avevano lanciato l’allarme sulle criticità dovute al perdurare della siccità”. Per la fine di novembre o gli inizi di dicembre è invece previsto l’avvio dei pagamenti sul Programma di sviluppo rurale.

Declaratoria neve e gelate. Il Mipaaf ha firmato la declaratoria sull’emergenza dovuta alle calamità naturali delle nevicate di gennaio e delle gelate di aprile, mentre è alla firma del ministro Maurizio Martina quella sullo stato di siccità. Il via libera, previsto per i prossimi giorni, riconoscerebbe l’emergenza per tutto il comparto agricolo sardo, compreso anche il settore bovino, e non solo per quello ovicaprino. Il provvedimento già approvato su nevicate e gelate permetterà invece alle aziende colpite, anche quelle che non hanno sottoscritto polizza assicurativa, di poter accedere alle risorse del Fondo di solidarietà nazionale e agli strumenti di carattere finanziario (sospensione dei pagamenti sui mutui bancari agrari, riduzione del 50% o sospensione su quelli previdenziali e assistenziali) messi a disposizione dallo Stato attraverso l’art. 5 del decreto legislativo 102/2004.

Trattenute INPS su aiuto 45milioni. Dopo le interlocuzioni avute le scorse settimane con gli uffici del gabinetto del Ministro, Caria ha incontrato oggi l’ufficio legislativo del Mipaaf per verificare l’esistenza di possibili soluzioni rispetto alla norma nazionale che richiede la regolarità dei pagamenti INPS ai fini della concessione, in liquidità, degli aiuti straordinari stanziati dalla Regione per il comparto ovicaprino. Aiuti che in caso di insolvenza sarebbero comunque concessi ai pastori ma, in assenza di un eventuale procedimento di rateizzazione o di accordo definito tra INPS e allevatore, verrebbero decurtati delle somme morose, così come avviene da alcuni anni sugli altri tipi di pagamenti e di aiuti. Tali risorse saranno mandate in pagamento dopo la pubblicazione della declaratoria firmata da parte del Ministro.

Domande presentate per aiuto siccità. Sono state 749 le domande presentate dal 16 ottobre, data di apertura dei 32 sportelli Laore in tutta la Sardegna, per la richiesta dell’aiuto sull’emergenza siccità e calo del prezzo del latte. Le aziende ovicaprine potenzialmente interessate dallo stanziamento di 45milioni di euro sono circa 12mila.