«Due pesi e due misure per Oloè»

Il consigliere regionale Luigi Crisponi che nei giorni scorsi aveva lanciato l’allarme su possibili ricorsi delle imprese escluse dall’appalto del terzo lotto del ponte di Oloè, si chiede se i cittadini di Oliena e Dorgali sono considerati cittadini di serie B. «Mentre varie forze politiche sono intente ad accapparrarsi i meriti della veloce riapertura della strada statale 195, stupisce che da figure istituzionali vengano fatti i complimenti ad Anas che è semplicemente  pagata per fare o per far fare ciò che è stato fatto», scrive l’esponente dei Riformatori intervenendo sulla polemica riguardante i lavori di ripristino conseguenti al recente nubifragio nel sud dell’Isola, denunciando i «due pesi e due misure» della Regione e della stessa Anas, commissario delegato per il ripristino della viabilità statale e provinciale dopo l’alluvione del 2013. «Al presidente Pigliaru e all’assessore ai Lavori pubblici Balzarini, che hanno prontamente (e giustamente) visitato i luoghi dei recenti crolli dei ponti sul rio Santa Lucia e del loro rapido  ripristino,  è doveroso ricordare – afferma Crisponiche  per il similare accaduto di Oliena sul ponte di Oloè, ancora drammaticamente chiuso al traffico, della loro presenza non si è mai vista nemmeno l’ombra. Avessero avuto il tatto istituzionale di assicurare almeno una visita peraltro ampiamente sollecitata, gli avremmo ricordato che Oloè  è stato posto sotto sequestro  dal Tribunale di Nuoro nel febbraio 2017 per  ipotesi di reato, come scritto dai quotidiani locali, contestate anche ad Anas e ai suoi referenti. Spiace quindi rilevare – conclude Luigi Crisponi – oltre lo specifico disinteresse  da parte della Giunta regionale, che si rilascino inappropriate  dichiarazioni  di soddisfazione e orgoglio e di complimenti decisamente fuori luogo». Sempre Luigi Crisponi, da sempre particolarmente attento alle vicende del ponte la cui chiusura blocca la strada provinciale di collegamento tra Dorgali e Oliena, il 12 ottobre ha annunciato l’ennesima interrogazione alla Giunta regionale. Quel giorno, infatti, la Provincia dovrebbe aver assegnato (a oggi nel sito istituzionale non è reperibile nessuna notizia ufficiale), l’appalto del terzo lotto («e ultimo, si spera») che riguarda l’impalcato, sospeso per il famoso parere chiesto all’Autorità anticorruzione su dubbi interpretativi per il calcolo della soglia di anomalia relativa al minimo ribasso. La gara era stata sospesa a fine luglio, l’Anac ha dichiarato la richiesta improponibile per un vizio di forma e la Provincia ha deciso di procedere nell’appalto (https://www.ortobene.net/ponte-oloe-appalto-sbloccato/). «Mi risultano già pronti i ricorsi di aziende escluse dall’assegnazione», ha scritto Crisponi in un post sulla sua pagina Facebook annunciando «un’urgente interrogazione sul contestato (probabile ed ennesimo pasticcio) procedimento».