Domenica si dona il sangue a Fonni

“Aperti per ferie” è lo slogan scelto dall’Avis per  la campagna di donazione del sangue d’estate, quando la carenza di plasma si fa particolarmente sentire in Sardegna dove ogni anno vengono raccolte 80 mila sacche (esattamente 82.287 nel 2016) ma ne servirebbero 115 mila. Lo slogan ha una doppia forza se poi viene offerta la possibilità di fare questo gesto solidale, come avverrà domani 27 agosto a Fonni, dove per iniziativa della locale sezione Avis, l’autoemoteca del Centro trasfusionale di Nuoro sosterà dalle 8 alle 13 in via Grazia Deledda 1. Si ricorda che per il prelievo occorre presentarsi a digiuno, essere in buone condizioni di salute, avere un’età compresa  tra i 18 e i 65 anni e un peso corporeo superiore ai cinquanta chili. L’emergenza cronica in Sardegna tutto l’anno, si aggrava con l’arrivo della bella stagione. Nell’Isola il fabbisogno giornaliero  è calcolato in 200-300 unità, dato che subisce un’impennata proprio per i mesi estivi a causa dell’aumento delle necessità esponenziale alle presenze turistiche ma in contemporanea si registra un calo di donazioni dovuto alla vacanze nonostante la metà del sangue raccolto sia indispensabile per i talassemici che hanno bisogno di 2-3 unità ogni tre settimane. In sostanza a una necessità di 68 unità per mille abitanti, corrispondono donazioni per 40 unità nonostante l’alta percentuale di donatori, 5 ogni cento abitanti contro il 4% della media italiana,  e un certo ottimismo derivante dalla presenza dei giovani. L’Isola registra, infatti, l’età media più bassa: evidentemente funzionano le campagne promozionali e soprattutto l’impegno dell’Avis se rispetto al 2015 si sono registrate diecimila donazioni in più. L’obiettivo dell’autosufficienza è però lontano (per assicurare le trasfusioni la Regione spende ogni anno circa cinque milioni di euro acquistando il sangue in altre regioni) anche perché risulta in aumento il fenomeno delle donazioni sporadiche quando  sarebbe invece necessaria un’offerta costante ogni tre mesi che tra l’altro assicurare al volontario un controllo delle sue condizioni di salute visto che vengono assicurate gratuitamente le analisi del sangue.