Disabili a scuola, integrazione in un batter d’occhi

L’inclusione scolastica si fa anche con un click. O, ancora meglio, con il touch screen. Merito del nuovo progetto “Il computer in un batter d’occhi“, ideato da un insegnante di sostegno, Paolo Maioli, e finanziato con 12mila euro messi a disposizione dalla Fondazione di Sardegna, con cui il lLceo scientifico “Galileo Galilei” di Macomer  si è dotato di alcuni strumenti informatici per favorire l’integrazione degli studenti con disabilità intellettiva e motoria. Lo racconta Michela Trigari, sulle pagine di SuperAbile Inail. In quest’istituto sardo i diversamente abili sono 18 su 440 alunni, destinati a salire a 21 il prossimo anno. «Segno che un’offerta formativa attenta ai bisogni speciali paga», commenta Maioli. La scuola, infatti, porta avanti da ormai otto anni alcune iniziative legate anche allo sport per tutti. «Abbiamo appreso che il progetto “Il computer in un batter d’occhi” aveva ottenuto il contributo a luglio del 2018, ma gli ausili sono stati acquistati solo tre mesi fa», spiega l’insegnante. «L’obiettivo è sempre stato quello di agevolare l’inserimento scolastico degli alunni disabili e migliorare il loro rendimento, al fine di un futuro inserimento lavorativo e di acquisire una sempre maggiore autonomia personale».

Il Liceo “Galilei” si è così dotato di un mouse facciale, di una postazione informatica generica per tutte le disabilità motorie, di un comunicatore dinamico per gli studenti autistici senza motricità fine, di un tablet con il software ePico per gli alunni con bisogni speciali e disturbi specifici dell’apprendimento e di un altro tablet per i ragazzi con autismo e motricità  fine. E nel farlo si è rivolto alla cooperativa sociale Aida (Ausili informatici per disabili e anziani) di Soliera, in provincia di Modena, fondata dall’ingegnere con tetraparesi spastica Simone Soria. «Il dirigente scolastico, la professoressa Gavina Cappai, ha investito tante risorse per la piena inclusione dei propri alunni». Ora la scuola è nella fase della formazione: a essere coinvolti non sono solo i ragazzi disabili, ma anche i docenti, gli assistenti all’autonomia e gli studenti di Scienze applicate, che diventeranno, a loro volta, formatori dei propri compagni di classe con disabilità. Ma oltre all’attività didattica, l’istituto “Galilei” punta anche sullo sport per tutti. E lo fa attraverso il progetto “,“, nato ben otto anni fa. «Siamo partiti con il calcio unificato e poi siamo passati al tiro con l’arco, al tennistavolo e al football integrato. Siamo stati i primi in Italia a praticare questa versione del calcio a quattro porte, in cui anche i ragazzi disabili possono far parte della squadra e giocare insieme ai loro compagni in un gruppo che fa della valorizzazione della diversità dei suoi atleti il proprio motore», spiega Paolo Maioli. Proprio all’interno di questo team nasce la storia di Francesco Chessa, il bomber della formazione del Liceo scientifico di Macomer,componente nche della rappresentativa “Nazionale sarda no limits“, e di Mauro Vigorito, portiere del Lecce e del Cagliari ed ex studente della scuola. I due hanno frequentato la stessa classe ma in anni diversi, senza essersi mai conosciuti, «e ci siamo chiesti se, oltre a condividere un sogno, avessero condiviso anche lo stesso banco, gli stessi professori, lo stesso amore per certe materie e l’odio per certe altre. Partendo da queste riflessioni, abbiamo deciso di scegliere loro per raccontare la nostra storia di inclusione, evidenziando come due ragazzi apparentemente così lontani fossero in realtà più vicini di quanto nessuno di noi potesse immaginare, facendoli incontrare proprio su un campo di calcio. Li abbiamo dunque resi i protagonisti di un video sull’integrazione al fine di lanciare un messaggio che abbiamo avuto l’onore di far conoscere ad altri studenti provenienti da tutta Italia, che, come noi, si erano riuniti a Roma in occasione della conclusione del concorso “Vivere da sportivi” organizzato dall’associazione omonima». Ma la scuola è anche divertimento, soprattutto fuori dall’orario delle lezioni, come accade quando gli alunni vanno in pullman a vedere una partita di calcio del Cagliari o di basket della Dinamo Sassari. Tutti insieme appassionatamente. (www.redattoresociale.it) 021019 09 2019 NNNN