Diga Cumbidanovu, 20 milioni per il nuovo appalto

Venti milioni di euro stanziati  dalla Direzione generale per le dighe del ministero delle Infrastrutture  più cinque milioni stanziati dalla Regione, portano a circa 74 milioni i fondi a disposizione del Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale per procedere al riappalto dei lavori per completare la diga di Cumbidanovu. «Si tratta di risorse frutto della collaborazione e dell’attività intrapresa con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al fine di riprendere le attività di costruzione della diga, sospese a seguito del ciclone Cleopatra nel 2013 – ha detto l’assessore regionale dei Lavori pubblici Roberto FrongiaIl completamento di questa infrastruttura strategica rappresenta senza dubbio un risultato importantissimo di questo assessorato».

Della diga nelle campagne di Orgosolo destinata soprattutto all’irrigazione di di 2.810 ettari dell’agro di Orgosolo, Oliena, Nuoro, Dorgali, Orune e Lula. si parla dal 1987: un iter lunghissimo segnato da lunghissimi stop. L’ultimo appalto risale al luglio del 2011 quando l’avvio del cantiere, per un impegno finanziario di 54.640.109 di euro, venne annunciata dalla Regione la costruzione dell’invaso per una capacità di 13,32 milioni di metri cubi, lo sviluppo del coronamento di 227 metri, l’altezza massima di 72 e il volume di calcestruzzo gettato pari a 303.297 metri cubi. La diga – si disse allora – ’oltre a soddisfare le esigenze delle imprese agricole della zona votate soprattutto alla olivicoltura e viticoltura, assicurerà anche una portata continua per gli usi industriali nel territorio di Nuoro e Oliena pari a 50 litri al secondo.

Dopo appena due anni, però, i lavori subirono prima un rallentamento per essere definitivamente interrotti dopo l’alluvione del 18 novembre 2013, quando il cantiere venne devastato dalla piena. Il lungo contenzioso, con 45 operai rimasti senza lavoro, aperto con il Consorzio di Bonifica si concluse all’inizi di quest’anno quando si scopri che Itinera, capofila dell’Associazione temporanea di imprese che si aggidicò l’appalto, aveva perso le caratteristiche autorizzati per portare a termine quel tipo di opere ( https://www.ortobene.net/cumbidanovu-necessario-un-appalto/).

Già alla fine dello scorso gennaio, quando si scopri che Itinera Spa  aveva nascosto per lungo tempo la perdita delle caratteristiche per portare avanti i lavori non avendo più addirittura dal 2014  l’iscrizione per gli appalti sopra i 20 milioni di euro, la Regione espresse la volontà di completare comunque l’opera chiedendo al Consorzio di bonifica di aggiornare il progetto: un iter che si è concluderà nei prossimi giorni con la pubblicazione del bando per la gara d’appalto che prevede anche la progettazione esecutiva, mentre il Consorzio  con il presidente Ambrogio Guiso aveva  annunciato l’intenzione di trascinare Itinera in Tribunale per il risarcimento  «fino all’ultimo centesimo per i danni morali economici e giuridici». (https://www.ortobene.net/diga-cumbidanovu-verso-un-appalto/.).