Diffida dalla Regione: 20 giorni per evitare il commissario

Venti giorni di tempo per approvare il rendiconto di gestione (conto consuntivo) per l’anno finanziario 2017, con una perentoria avvertenza: «Decorso tale termine, per ciascun ente inadempiente, sarà nominato un commissario ad acta che provvederà in via sostitutiva e nel contempo saranno avviate le procedure per lo scioglimento dei rispettivi organi assembleari». Il decreto dell’assessore regionale agli Enti locali, Cristiano Erriu, notificato nella tarda mattinata di oggi al Comune di Nuoro, pone fine a tante illazioni, comprese quelle di chi legava il ritardo della dovuta diffida, alla mancata riunione del Consiglio delle Autonomie Locali che, non convocato dal presidente e sindaco di Nuoro Andrea Soddu, non ha potuto esprimere il parere sulla legge urbanistica approdata oggi in Consiglio regionale, con grande disappunto di dieci sindaci dello stesso Cal che  hanno voluto comunque rendere pubblica ieri sera la loro posizione contraria al disegno di legge (https://www.ortobene.net/legge-urbanistica-strano-silenzio-del-cal/.).

Decreto n. 12 – 2018

Nessun baratto politico così smaccato, quindi ma semmai l’assessore Erriu – firmatario anche della proposta di legge sull’urbanistica – ha voluto rispondere alle perplessità dei nove consiglieri comunali di opposizione nuoresi che in una lettera avevano segnalato che era prescritto ampiamente scaduto il termine per l’approvazione della delibera sul permanere degli equilibri di bilancio e per l’approvazione del rendiconto di gestione 2017».«Rileviamo – scrivevano i nove firmatari della missiva – che, nonostante i ritardi, ormai cronici, non sono ancora pervenute all’Ente le opportune sollecitazioni per l’approvazione dei due indispensabili documenti contabili». Per escludere retroscena nuoresi, poi, la Regione potrebbe sempre parlare di un atto dovuto che non riguarda solo Nuoro ma anche il terzo Comune sardo, Quartu SantElena, e le amministrazioni di Atzara, Pauli Arborei, Siliqua, Villanovatulo, Narbolia e Neoneli, insieme alle Unione dei Comuni Basso Campidano, Planaria e Sulcis, e alla Comunità montana Gennargentu-Mandrolisai.

A Nuoro però resta aperta anche la partita sugli equilibri di bilancio su cui nulla dice la Regione. La proposta di delibera, infatti, viste le vistose defezioni della maggioranza, era stato ritirata dal sindaco anche alla luce del parere contrario dei revisori dei conti, nella seduta del Consiglio comunale dell’11 settembre con l’assicurazione che sarebbero stati approvati contestualmente al conto consuntivo (https://www.ortobene.net/equilibri-bilancio-al-vaglio-del-consiglio/). Rendiconto di gestione che ora la Regione impone di votare entro venti giorni: un aut-aut che costringerà la Giunta Soddu a risolvere una crisi strisciante apertasi con le dimissioni degli assessori Marcello Seddone e Chiara Flore e la revoca da parte del sindaco della delega agli assessori sardisti Antonio Belloi e Giuliano Sanna, che dal 30 luglio vede il Municipio governato da un triunvirato, con l’esecutivo più che dimezzato composto da appena tre componenti: il sindaco Soddu, il vicesindaco Sebastian Cocco e l’assessore Valeria Romagna.