Debiti irrigazione, l’assessora gioca a tana libera tutti
di Michele Tatti

26 Maggio 2020

3' di lettura

Nata originariamente come una misura riservata esclusivamente alle aziende agricole, con l’atto di indirizzo inviato oggi dall’assessora regionale all’Agricoltura Gabriella Murgiaè bastato l’inserimento di un“tutti” per estendere l’intervento anche a chi usa l’acqua dell’irrigazione per fini non produttivi diretti (per esempio le strutture turistiche). L’aggiunta di una intervento. L’aggiunta di una sola parola che, fa rilevare la Coldiretti chiedendo il ritiro del documento inviato oggi ai Consorzi di Bonifica perché «modifica e fa cadere le motivazioni degli atti di indirizzo della prima stesura in cui si garantiva l’acqua per fini irrigui alle aziende agricole, anche a quelle morose.  Recita, infatti, testualmente la delibera del il 29 aprile: «Nella situazione di emergenza sanitaria in corso è necessario venire incontro alle esigenze degli agricoltori che stanno fronteggiando un ulteriore aggravamento della già difficile situazione economica del comparto pur dovendo garantire, al contempo, la richiesta di produzione di beni alimentari per l’ordinario approvvigionamento della filiera. In tale contesto risulta di fondamentale importanza assicurare il regolare approvvigionamento della risorsa idrica alle aziende in sofferenza anche nel caso di morosità delle stesse. …al riguardo, il D.P.C.M. 11 marzo 2020, al comma 4, ha individuato i servizi che devono essere garantiti nell’interesse della collettività tra cui “l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi”. D’altra parte gli stessi Consorzi di bonifica, in relazione all’emergenza nazionale Covid-19 e nel rispetto delle disposizioni previste dai D.P.C.M., gestiscono servizi pubblici essenziali garantendo l’attività irrigua per le aziende agricole oltre alle altre funzioni ad essi affidate in materia di salvaguardia del territorio. In tale contesto è indispensabile coordinare l’attività dei Consorzi di bonifica con la salvaguardia del mondo produttivo agricolo garantendo, fino al termine della stagione irrigua, l’erogazione della risorsa idrica alle aziende agricole anche in presenza di situazioni di morosità». «Perché estendere oggi, a distanza di un mese, quella facilitazione a tutti i consorziati? Chi paga?», si chiede Coldiretti Sardegna: «Abbiamo condiviso le motivazioni della prima delibera come atto straordinario e con l’impegno da parte di tutti di definire dei piani di rientro dei debiti e tempi certi di pagamento – affermano il presidente e il direttore Battista Cualbu e Luca Sabavista l’emergenza che stiamo vivendo e le difficoltà a cui oggi vengono incontro le aziende agricole già in crisi e la necessità di garantire comunque la produzione del cibo, bene di prima necessità, non a caso tra le poche attività consentite durante il lockdown. Con la precisazione di oggi si perde l’eccezionalità dell’intervento per questo riteniamo che debba essere ritirato».

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