Debiti per gli espropri, paga la Regione

La Regione accoglie il grido di dolore dei Comuni oberati dai debiti, ma il reale impatto sui conti di Nuoro è tutto da verificare nella sua reale portata. Ieri mattina, infatti, gli assessori degli Enti locali Cristiano Erriu e del Bilancio Raffaele Paci hanno garantito, nel corso della Conferenza permanente Regione-Enti Locali, che la Giunta interverrà immediatamente in sede di assestamento di bilancio con 5 milioni, «che potranno essere incrementati fino a 10 durante i lavori del Consiglio regionale», e con circa 40 milioni per il triennio 2019-2021 attraverso la Finanziaria. Numeri ufficializzati in una nota stampa della Regione che, se comparati con le cifre sull’indebitamento del capoluogo barbaricino fanno sorgere qualche interrogativo sull’assicurazione che «lo stanziamento attraverso l’assestamento di Bilancio permetterà ai Comuni di avere i soldi in cassa già nei primi giorni di novembre», ha affermato Paci: «Abbiamo ritenuto doveroso intervenire subito, perché i Comuni si sono trovati a gestire debiti vecchissimi e non generati da loro: avevano stimato in 45 milioni l’importo necessario a sanare i loro bilanci, e con quello che oggi riusciamo a garantire fra assestamento e Finanziaria soddisfiamo pienamente la richiesta. La cosa molto importante, oltre l’intervento immediato, è la programmazione sul prossimo triennio, che consentirà ai sindaci di poter amministrare con maggiore tranquillità e prospettiva».

Insomma per tutti i Comuni sardi arrivano subito 5 o forse 10 milioni e un’altra quarantina in tre anni. Per quanto riguarda Nuoro però si è sempre parlato di un debito di 67 milioni, di cui una trentina riferibili direttamente agli espropri. La Regione interviene subito con dieci milioni. Ma solo il tentativo dello Stato di rivalersi dal Comune dopo la condanna subita alla Corte  di giustizia europea per un esproprio irregolare (la famosa cartella notificata a marzo di cui è stata chiesta la sospensiva) vale due milioni e 300 mila euro, mentre altri debiti da riconoscere fuori bilancio incombono. Nel marzo dell’anno scorso l’allora assessora al Bilancio Raffaelina Denti aveva informato il Consiglio che negli ultimi 15 anni il Comune di Nuoro è stato costretto a riconoscere in seguito a sentenze di condanna debiti per quasi 30 milioni di euro: dei 25 milioni coperti da mutui con la Cassa Depositi e Prestiti, né risultavano ancora da pagare 18 e mezzo per  una rata annuale di  circa un milione e 300 mila euro. In quella occasione, inoltre, si quantificavano in sei milioni i debiti per cause in itinere. Cifre che stridono con l’impegno formalizzato da Paci e Erriu anche se la Regione continua a parlare di sentenze passate in giudicato: e le cause milionarie in corso?

L’intervento regionale rappresenta, comunque, anche un’occasione per fare chiarezza sui debiti e, in ogni caso, una boccata d’ossigeno che sembra premiare la linea del sindaco Andrea Soddu in prima linea in questa battaglia condotta da Comuni e presente ieri, come presidente del Consiglio autonomie locali (Cal) alla Conferenza permanente, insieme al presidente dell’Anci Emiliano Deiana, al sindaco della città metropolitana di Cagliari Massimo Zedda e al delegato Aiccre Antonello Atzeni. Sulla soluzione indicata gli amministratori interessati non hanno rilasciato dichiarazioni. «Da tutti i rappresentanti degli enti locali –  si legge nella nota della Regione – è stato espresso forte apprezzamento per questo intervento senza precedenti. I sindaci hanno messo in evidenza l’importanza di uno stanziamento che non è una tantum per quest’anno ma appunto si allunga su tutto il prossimo triennio».

In attesa di verificare l’impatto reale sembra essere stato accolto l’appello lanciato lo scorso aprile da Andrea Soddu: «Non vogliamo fare il processo al passato, quello che è successo è ormai un fatto storico, ma oggi c’è una responsabilità del presente della quale vi chiediamo di farvi carico. Bisogna – scriveva il sindaco di Nuoro – ristabilire il concetto che la democrazia c’è solo se le autonomie locali sono davvero forti e autonome, e lo sono se sane dal punto di vista finanziario, non se hai una Regione forte con 8 miliardi di euro di bilancio e i comuni in dissesto, in ginocchio».Concetti fatti propri da Cristiano Erriu: «È importante precisare – ha detto l’assessore regionale agli Enti locali – che questi sono debiti fuori bilancio certamente non causati da una cattiva gestione ma da sentenze passate in giudicato per vicende vecchie anche di trent’anni. Abbiamo perciò deciso di intervenire in soccorso dei Comuni in un momento di grave difficoltà per tutte le Amministrazioni, già provate dai tagli dello Stato, non solo per risanare i bilanci ma anche per garantire ai cittadini i servizi a cui hanno diritto».