Davide Capello scampa al crollo di Genova

Il nuorese Davide Capello è rimasto miracolosamente illeso nel crollo del ponte Morandi a Genova, dopo un volo di 80 metri, 30 secondo l’ultima ricostruzione. Trentasei anni, il giovane, figlio di Franco Capello, noto allenatore della Puri e Forti, portiere del Legino squadra ligure (provincia di Savona) che milita in Promozione, percorreva con la sua auto il ponte, quando si è verificato il crollo. Il giovane nuorese sta bene secondo le notizia che sono riusciti ad avere a Nuoro i parenti che pare siano stati tranquillizzati dallo stesso Davide tramite alcuni messaggi su Whatsapp dall’ambulanza che lo stava trasportando in ospedale. Mentre era incastrato nell’auto, Davide ha chiamato il padre Franco, vigile del fuoco in pensione e dirigente della squadra “Puri e Forti” di Nuoro dove lo stesso Davide ha mosso i primi passi: «Babbo è precipitato il ponte io stavo passando e sono caduto con l’auto (un suv Volkswagen Tiguan). Non ti preoccupare sono salvo. All’inizio – ha riferito Franco Capello a Ansa Sardegna – non stavo capendo, poi gli ho detto: Davide se riesci a muoverti prova a uscire e così ha fatto. Lo ha aiutato un poliziotto che ha chiamato il 118. Qualche santo lo ha salvato e devo solo ringraziare che sia vivo». Tranquillizzanti anche le dichiarazioni del suo ex allenatore Fabio Tobia: «Davide – ha detto il tecnico a Savonanews.it – è per me è come un fratello. Abbiamo pianto per cinque minuti al telefono per quanto accaduto. Definirlo un miracolo, per le proporzioni della tragedia che ha colpito Genova, è quasi riduttivo. Ovviamente è sconvolto, ma incredibilmente cosciente». Davide Capello ha raccontato la sua avventura a SkyTg24: «Mi sono salvato per miracoloPrima ho sentito un rumore, poi è crollato tutto. Sono un miracolato: stavo andando a Genova, ero sul ponte. Ho sentito un rumore, poi il crollo. Trenta metri di volo e poi l’auto si è incastrata tra le colonne e le macerie. E’ incredibile, non ho un graffio. Ho visto la strada sprofondare, è stato uno spavento enorme. Non so come la mia macchina non sia stata schiacciata». Sulla pagina Facebook della Puri e Forti Nuoro il classico augurio della società dove Davide Capello ha mosso i primi passi per approdare poi al Cagliari: «A chent’annos s’attera». A Savona Davide Capello lavora come vigile del fuoco, lo stesso mestiere del padre Franco, sportivo molto noto a Nuoro.

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn