Cumbidanovu, a tappe forzate verso il nuovo appalto

Il sopralluogo nel cantiere abbandonato di Cumbidanovu

Il Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale ci riprova, incoraggiato dalle parole pronunciate ieri a Orgosolo dall’assessore regionale ai Lavori pubblici Roberto Frongia: «È arrivato il momento di lavorare. Seguirò da vicino ogni step fino ad arrivare alla realizzazione dell’opera perché non si possa più parlare di incompiuta riferendosi alla diga di Cumbidanovu. Anni di lungaggini burocratiche hanno fermato una infrastruttura strategica». Impegno rafforzato dallo stanziamento di quattro milioni di euro da parte della Regione che si aggiungono ai venti milioni già ottenuti dal Governo pochi giorni fa (https://www.ortobene.net/diga-cumbidanovu-20-milioni-appalto/).  Il punto della situazione è stato fatto direttamente nel sopralluogo da Frongia, accompagnato dal direttore generale dell’assessorato, Piero Dau, e dal consigliere regionale Pierluigi Saiu, con il presidente del Consorzio di Bonifica Ambrogio Guiso e i sindaci dei Comuni interessati dall’opera (Orgosolo, Oliena, Nuoro, Dorgali, Orune e Lula, per 2.810 ettari potenzialmente irrigabili).

Dopo la risoluzione del contratto lo scorso 18 gennaio con il raggruppamento temporaneo di imprese (Rti) costituito fra Itinera S.p.A., capogruppo mandataria, e la andante impresa Cons.Coop. e in attesa ella conclusione della causa intentata dagli appaltatori esautorati presso il Tribunale di Nuoro, al Consorzio si tenta di recuperare parte del tempo perduto (della diga di Cumbidanovu si parla dal 1987). L’Ente appaltante ora può procedere alla pubblicazione del bando di gara per l’affidamento delle attività di progettazione definitiva in base al progetto di fattibilità tecnico-economico dei lavori di completamento predisposto dall’ufficio tecnico consortile e firmato dall’ingener Sebastiano Bussalai: 64 milioni la somma necessaria (43 per lavori e 21 di somme a disposizione) assicurati con gli ultimi finanziamenti di Governo e Regione sommati ai 40 milioni non spesi del vecchio stanziamento. Moderatamente ottimisti ieri anche gli amministratori comunali presenti, scettici viste le esperienze passate ma incoraggiati dall’assicurazione da parte dell‘assessore Frongia intenzionato ieri ha ribadito l’intenzione a procedere a tappe forzate, tanto da ipotizzare un appalto accompagnato da un piano di lavoro strutturato su cantieri aperti 24 ore su 24, oppure su turni giornalieri. Vuoi vedere che per Cumbidanovu, dopo 32 anni di stop and go, questa è la volta buona?

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