Cultura, Nuoro candidata chiude i musei

Nella città che sta facendo un grande sforzo per sostenere la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2020, succede che – zitti zitti, quatti quatti – i musei chiudo alla vigilia di Ferragosto e per di più, forse per nascondere questo particolare, evitano, al contrario degli altri anni, anche di pubblicizzare l’apertura di domani. Chiuso oggi 14 agosto il Museo del Costume e Casa Deledda, sbarrati gli ingressi del Museo d’Arte della Provincia di Nuoro (Man) dove al telefono una voce registrata avverte che gli uffici sono chiusi e invita a richiamare in orario d’ufficio. Mentre il Museo Ciusa (gestito dal Man) il telefono squilla a vuoto Nessuno alle ore 13 e alle ore  13.30 risponde al centralino anche al Museo archeologico nazionale che  non figura nell’elenco divulgato dal ministero dei Beni culturali con questa postilla: «Per il lungo ponte di Ferragosto doppia apertura straordinaria di oltre 350 musei, aree archeologiche e luoghi della cultura statali. Oltre all’apertura prevista per Ferragosto, quest’anno i musei aprono le loro porte ai visitatori anche lunedì 14, consueto giorno di chiusura per gran parte dei luoghi della cultura nazionali. Da nord a Sud un’occasione speciale per cittadini e turisti di trascorrere un Ferragosto all’insegna di una grande festa della cultura e godere dello straordinario patrimonio del nostro Paese». Si scopre così che in Sardegna anche oggi è possibile visitare a Cagliari il muse archeologico e la pinacoteca nazionale; a Sassari la pinacoteca e il Museo archeologico e etnografico nazionale “G. Sanna”; a Caprera il compendio e il memoriale garibaldini; a Porto Torres il Museo Antiquarium. Difficile questa volta prendersela quindi con lo Stato: Nuoro chiude anche le sue strutture mussali gestite da unIstituto regionale (Isre) e dalla Provincia (Man). Quindi – dopo un inutile giro a vuoto in centro alla ricerca di un bar aperto – il turista che non può soddisfare le sue voglie culturali a Nuoro dopo aver visitato la Cattedrale di Santa Maria che magari non aveva inserito nell’itinerario, oggi può mettersi in macchina (passando per Ugolio dove si potrà ristorare almeo  nei chioschetti a ridosso della pineta) e raggiungere Cabras, rassegnandosi a una lunga fila al Museo civico dove sono esposti i Giganti di Mont’e Prama e addirittura il sito archeologico di Monte Prama, Tharros e la Torre di San Giovanni. Non è superfluo ricordare che Oristano è candidata insieme a Nuoro a Capitale italiana 2020. Le due città sarde sono in lizza insieme ad altri 42 centri e tra i concorrenti, per fare solo degli esempi i turisti che oggi sono ad Agrigento possono visitare tra l’altro  il MeTe (Museo della Memoria e del Territorio) oltre alla Valle dei tempi, il Museo archeologico regionale e nella mattinata addirittura il Gems (gemme e gioielli). A Caserta non si sono sognati di chiudere la famosa Reggia; mentre a Parma anche alla vigilia di Ferragosto sono visitabili la Pinacoteca Stuard e il Castello dei Burattini, a Merano tra gli altri il Touriseum…