Creare ponti tra l’Isola e il mondo

Talvolta l’Italia è uno strano Paese: sostiene pubblicamente l’importanza delle piccole e medie imprese, viste come ossatura della sua politica economica ma, allo stesso tempo, denigra il mondo dell’istruzione e della ricerca con la celebre quanto lapidaria frase “con la cultura non si mangia”.
Fortunatamente, proprio grazie a giovani volenterosi ma, soprattutto, altamente formati, nascono progetti imprenditoriali come “1 + 1 = 3 – Creating Bridges”: i ponti riportati nel suo nome non sono solo metaforici, giacché si sono concretamente originati dalla fusione di due idee, ovvero “Zappadores.com” dell’economista Alessandro Pettazzi e “1 + 1 =3”, della sinologa e manager culturale Maura Fancello, sviluppatesi a loro volta all’interno del programma Talent Up Entrepreneurship and back, creato dall’Aspal (Agenzia Sarda per le Politiche attive del Lavoro) e coordinato dalla Fondazione Brodolini per la creazione d’impresa.
Il programma che ha consentito la nascita di questo progetto, apertosi nel luglio 2018 presso l’Università di Nuoro e proseguito a Cagliari con Apply Consulting, ha permesso a 30 aspiranti imprenditori sardi di svolgere un percorso di incubazione alla Silicon Valley, all’interno del Galvanize con US Market Access (USMAC), e di sviluppare il proprio piano d’impresa alla Georgetown University, nella capitale statunitense Washington.
Il neonato “1 + 1 = 3 – Creating Bridges”, oltre alla partecipazione dei sopra citati Maura Fancello ed Alessandro Pettazzi, vede anche quella dello chef nuorese Francesco Nanu: concretamente, il progetto mira a supportare le PMI (ovvero le piccole e medie imprese) della Sardegna che intendono affacciarsi verso i mercati esteri, mediante un approccio innovativo che utilizza la cultura come cavallo di Troia per avere accesso ai mercati internazionali al fine di ottenere il posizionamento e la vendita dei prodotti della nostra terra.
Infatti, l’internazionalizzazione della Sardegna deve sì giungere all’incremento delle vendite, ma passando per la valorizzazione della sua grande cultura: il primo evento di presentazione si terrà il 23 settembre nella città di Toga, in Giappone, dove, a rappresentare l’Italia, sarà il Macbettu shakespeariano in lingua sarda, produzione di Sardegna Teatro e premio UBU 2017.
Nel corso di questa manifestazione artistico-culturale, il team di “1 + 1 = 3” accompagnerà il pubblico verso la conoscenza e fruizione delle eccellenze isolane, fra le quali le ricette tradizionali e quelle enogastronomiche come le Cantine Santadi, l’Accademia Olearia, lo zafferano Nurkara, Su Turrone, i gioielli Orfevre e gli abiti Issas.
Il primo test del progetto imprenditoriale sul mercato Giapponese sarà inoltre accompagnato da altri due collaboratori nuoresi, Claudio Piga e Simone Manca.
L’obiettivo di internazionalizzazione della Sardegna continuerà il suo viaggio giapponese prima verso Okinawa, isola dei centenari, poi verso la capitale Tokyo dove, in collaborazione con l’associazione ISOLA, saranno esposti gli scatti della fotografa Laura Mele e si terrà la mostra “Chentannos”, a cura dell’hub Mancaspazio.
Il viaggio di “1 + 1 = 3” proseguirà il 4 ottobre, presso il caratteristico Seadas Flower Cafe di Tokyo, con un evento di networking legato alla Sardegna, ai suoi prodotti tipici ed alla sua cultura: gli ospiti speciali della giornata saranno i Tenores de Tokyo, unico gruppo di tenores in Giappone, e lo chef del Rifugio di Nuoro Francesco Nanu che, per l’occasione, presenterà il filindeu, ovvero la pasta più rara al Mondo nonché prezioso piatto della tradizione culinaria nuorese.
Il progetto di unione promozionale tra gli eventi artistici e culturali, quali le mostre e le rappresentazioni teatrali, ed il patrimonio enogastronomico, artigianale e del fashion isolano, si aprirà al panorama internazionale con l’idea di realizzare itinerari turistici rivolti al mercato asiatico – in collaborazione con Sardiniatabi ed Eager S.r.L., creatori del progetto Heart of Sardinia -, ma resterà ancorato alla Sardegna, aspirando ad un ponte con ritorno verso l’Isola di provenienza degli stessi creatori dell’impresa.
“1 + 1 = 3 – Creating Bridges” si presenta dunque come dimostrazione della possibile fusione tra la collaborazione, l’unione di idee, le competenze, le produzioni culturali e non ed il loro incontro sui mercati internazionali, al fine di offrire un assaggio esperienziale della Sardegna accompagnandovi le imprese isolane.
Perché con la cultura si costruiscono i ponti, le relazioni più durature, si incontrano le persone, le idee ed i progetti e, quindi, si mangia e si fa impresa.

Per acquisire ulteriori informazioni, si possono visitare le pagine social @UnoPiuUnoTreCreatingBridges e https://www.facebook.com/isolagiappone/, su Facebook, e https://www.instagram.com/1plus1is_3/, su Instagram.
Oppure, inviare una mail all’indirizzo info.1plus1is3@gmail.com.

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