Covid, Fip: è strage di anziani

“In Sardegna, negli ultimi mesi di pandemia, sono più di 900 gli ultrasessantenni morti a causa del coronavirus, oltre il 95% dei decessi totali. Ogni ritardo e ogni incertezza nelle vaccinazioni provoca nuove perdite di vite umane, soprattutto tra i pensionati”. Così in una nota Alberto Farina, segretario regionale della Fnp Sardegna, sindacato dei pensionati e degli anziani della Cisl. “Il senso di responsabilità dei sindacati ha impedito clamorose proteste per denunciare disfunzioni, disorganizzazione e carenze del sistema sanitario sardo, evidenziate in tutta la loro drammaticità durante i mesi di lotta al coronavirus – spiega Farina -. Ora facciamo appello a tutte le forze politiche perché si mobilitino e mettano in campo ogni risorsa umana per recuperare i ritardi nella distribuzione e inoculazione dei vaccini. Ogni giorno che passa significa centinaia di contagi e decine di morti”. Prosegue il numero uno del sindacato: “Occorre allestire ogni struttura utile per vaccinare in poco tempo tutta la popolazione sarda. Di fronte a questa emergenza deve esser fatto ogni sforzo perché alla morte per covid si sta aggiungendo quella per altre patologie trascurate. Nell’isola il 44,1% delle persone soffre di almeno una malattia cronica e il 26,3% di almeno due malattie croniche. L’età anagrafica non è un criterio per decidere se far accedere o meno un malato di coronavirus alle cure in terapia intensiva, ma deve essere considerata nel contesto di una valutazione clinica globale del paziente”.