Covid-19 uccide un carabiniere di Ovodda
di Michele Tatti

9 Aprile 2020

2' di lettura

La notizia arriva da Como: Mario Soru, 52 anni, carabiniere di Ovodda in servizio a Milano nelle reparto scorte, è stato ucciso dal coronavirus. La «improvvisa e inaspettata notizia» ha lasciato attonita e costernata tutta la comunità che seppure in maniera virtuale si è stretta attorno  all’anziano padre, maresciallo dei carabinieri in pensione e alle due sorelle che risiedono in paese. A interpretare i sentimenti del paese la sindaca Cristina Sedda: «Esprimo, con tristezza e incredulità, a nome della comunità ovoddese che rappresento, le più sentite condoglianze a tutta la famiglia, manifestando loro solidarietà e affetto. Mario lascia nella memoria del paese che l’ha visto nascere e crescere, i ricordi degli amici e di tutti quelli che l’hanno conosciuto, le risate adolescenziali e il legame profondo con la sua terra, gli affetti di chi l’ha voluto bene e la constatazione di come spesso la vita sia ingiusta. A sa Santa Gloria, Mario». Cordordoglio anche da parte dei vertici dell’Arma dei carabinieri. «Il comandante generale e tutta l’Arma si stringono compatti intorno alla moglie e al figlio 18enne che ne piangono la perdita», si legge nella nota che ricostruisce così la carriera di Soru che avrebbe compiuto 53 anni il prossimo 29 aprile: era entrato nell’Arma nel 1993 ed era giunto al reparto servizi magistratura nel 2014, dopo aver trascorso un lungo periodo presso la Stazione carabinieri di Asso, in provincia di Como, e precedentemente presso quella di Varedo, in provincia di Monza Brianza, cui era stato destinato al termine della formazione militare presso la Scuola allievi carabinieri di Benevento. «Una vita – conclude la nota dell’Arma – dedicata al dovere, all’istituzione e soprattutto ai cittadini»

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