Costumi di Sardegna per il Redentore

A Nuoro sarà il carro trinato dai buoi di Natalio Ortu di Orotelli ad aprire domani mattina alle ore dieci partendo da viale del Lavoro, domenica 25 agosto, la sfilata di cinquantasette gruppi in costume che arriveranno in città da tutta la Sardegna per rendere omaggio al Cristo Redentore. Un omaggio laico ma profondamente radicato nella fede e nella cultura di un popolo che all’alba del Novecento si inginocchiò sul monte Ortobene ai piedi della grande statua in bronzo modellata da Vincenzo Jerace, una delle 19 collocate nelle cime più alte d’Italia volute dal papa Leone XIII nel Giubileo di inizio secolo. Quella processione negli anni scissa dalla sfilata dei costumi e il momento più intimamente religioso di mercoledì 29 agosto, con il pellegrinaggio mattutino, le Sante Messe e la funzione solenne in cima al Monte. Due distinti appuntamenti staccati temporalmente di tre giorni ma che troveranno un momento unificante in piazza della Cattedrale di Santa Maria della Neve quando, al termine della sfilata per via Lamarmora e il corso Garibaldi i gruppi concluderanno intorno a mezzogiorno il loro pellegrinaggio con la benedizione solenne impartita dal vescovo di Nuoro monsignor Mosè Marcìa.  In prima fila ci saranno, oltre  il gruppo spontaneo, le rappresentanze ufficiali di Nuoro città: coro Nugoro Amada, gruppo di ballo Ortobene, coro e ballo Amici del folklore, gruppo di ballo Saludos. E a chiudere il corteo inginocchiandosi  davanti alla statua del Redentore esposta nel sagrato di Santa Maria, le cento donne in rappresentanza di tutta la Sardegna. Poi toccherà alla banda della Brigata Sassari annunciare con le sue note l’arrivo dei cavalieri, altro momento carico di suggestioni difficilmente descrivibili. Infine, a chiudere la giornata il Festival regionale del Folclore che vedrà alla stadio Frogheri esibirsi, oltre le voci e i balli dei nuoresi, 19 gruppi folk selezionati tra quelli presenti alla sfilata del mattino con i balli di Atzara, Sa Bitha di BittiTiscali di Dorgali, S’Orrossa ‘e Monte di FonniTradizioni Popolari di GaltellìCanneddu di Ittiri, Su Furione di NuleSu Gologone di OlienaMurales di Orgosolo, Tuffudesu di Osilo, Ballu Orohole di Ovodda, Su Idanu di Quartu Sant’Elena, Pro Loco di Samugheo, Gurusele Thatari di Sassari, Fedora Putzu di Selargius, Tradissiones Populares di Silanus, Sorgono, Villacidro e Tradizioni Popolari di Villanova Monteleone, oltre ai canti di   cinque tenores: Nugoresu di NuoroSu Hussertu de Mamujada di MamoiadaVitzichesu di BittiMurales di Orgosolo Santu Juanne di Thiesi.

Gli spettatori che sceglieranno di assistere al corteo nello slargo di piazza de Le Grazie, davanti all’omonima chiesa, dove è collocata la tribuna delle autorità, potranno godere facendo corona alla sfilata dai gradini del sagrato, ai balli e ai canti dei nuoresi e di altri sette gruppi appositamente selezionati: Su ‘e Ortachis di Bolotana, Sa Crabarissa di CabrasQuartiere Villanova di Cagliari, Pro Loco di Gavoi, Pro Loco di Meana Sardo, Santu Jacu di Orosei, Nuraghe di Settimo San Pietro. Ventisette i gruppi folk che, limitandosi (si fa per dire) solo a sfilare saranno la vera anima della festa per tornare il prossimo anno aspirando magari, nel nome della rotazione e la rappresentanza territoriale, di poter ballare in piazza de Le Grazie o esibirsi al Festival del folclore: Texile di Aritzo, N. S. di Monserrato di BarisardoGocille di Bottidda, Sant’Antonio Abate di Desulo, Flumini Major di Fluminimaggiore, Su Carruzu di Ghilarza, Sant’Andrea di GonnesaIs Meurreddus di Iglesias, Tamuli di Macomer, Sant’Anna di OniferiOrani, Santu Bertulu di OssiRimedio di OzieriBanderas e Iscriglias di Pattada, Salvatore Manca di PloagheAntica Città di Solki di Sant’AntiocoMonte Gonare di SaruleI Nuraghi di Sestu, Santa Maria de Bubalis di Siligo, Cuccuru e’Janas di Siniscola, Pro loco di ThiesiPeppinu Mereu di TonaraSant’Anna di TortoliUri, Santa Barbara di Villagrande Strisaili, Sorres di VillasorBiddobrana di Villaurbana.

Per accogliere le migliaia di spettatori che arriveranno domani in città, la macchina organizzativa del Comune di Nuoro, con in prima fila l’assessora al Turismo Rachele Piras, il coordinamento del sindaco Andrea Soddu e la collaborazione di assessori, consiglieri comunali e dell’apparato amministrativo è al lavoro da tempo. Particolarmente impegnati i vigili urbani che hanno pianificato un piano per il traffico sintetizza nell’apposita ordinanza che regolamenta la circolazione e la sosta (clicca qui). Alcuni consigli per gli ospiti chi arriva da Siniscola può optare anche  per l’ingresso da Marreri (pochi chilometri di curve che consentono però di raggiungere il centro da o parcheggiando in viale Ciusa vicino alla parte conclusiva della sfilata) mentre gli altri possono scegliere oltre l’ingresso diretto da via Mannironi svoltando poi a sinistra per via Trieste, optare per la circonvallazione sud seguendo l’indicazione Oliena e poi per il centro cittadino o per viale Sardegna se, parcheggiando nella zona, si vuole assistere alla parte iniziale della sfilata nello sparlo di piazza della Stazione. Infine l’ingresso, sempre dalla circonvallazione sud o per chi arriva da Oliena verso il centro, via Manzoni, area Tribunale dove si può raggiungere agevolmente il corso Garibaldi dove il pubblico è a stretto contatto con i vari gruppi che sfilano.

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