Cortes Apertas per Santu Vranziscu

Con un’abile e indovinata scelta delle date, Lula apre le sue Cortes di “Autunno in Barbagia” in concomitanza con la festa autunnale di San Francesco che vede i nuoresi rianimare l’antico santuario. E se dal capoluogo arrivano i priori e i loro collaboratori che rianimano la chiesa e le cumbessias, Lula porta la festa nel paese che le da il nome con una serie di manifestazioni favorite dal contributo della Regione che ha inserito l’appuntamento tra i grandi eventi identitari da finanziare anche come promozione turistica. Così la rassegna “Autunno in Barbagia” in calendario per sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre, vive anche alcuni appuntamenti specifici collegabili al programma di festeggiamenti per San Francesco, con una coda di due giornate,  il 4 e il 6 ottobre, dedicate esclusivamente al Poverello di Assisi.

                                  

L’intreccio tra i due eventi è evidente fin dall’apertura delle Cortes con la novità, sabato alle 10 del primo concorso di pittura estemporanea denominato appunto “Sas Cortes pro Santu Vranziscu” indetto dal Comune in collaborazione con la Pro loco  che ha il fine dichiarato  di «realizzare un evento artistico per valorizzare e rivitalizzare le vie del centro storico in occasione della manifestazione Sagra di San Francesco di Lula, riconosciuta ed inserita dalla Regione Autonoma della Sardegna, nel circuito dei Grandi Eventi». Il concorso (iscrizioni entro le ore 12.30 del 29 settembre tramite il modulo scaricabile dal sito istituzionale del Comune di Lula, consegnate a mano o via mail all’indirizzo protocollo@comune.lula.nu.it), inizierà alle 8.30 con la consegna dei supporti agli artisti partecipanti che dovranno consegnare le opere entro le 17. La giuria premierà con 650 euro il primo classificato, 450 al secondo e 300 euro al terzo, e avrà a disposizione un ulteriore premio di 200 euro destinabile  a giovani partecipanti che  frequentano l’Istituto comprensivo del paese. Con l’inizio del lavoro dei pittori si inaugurerà anche il percorso delle cortes e antiche case (domos) sulle tradizioni e l’economia di Lula, compresi i punti ristoro e la possibilità di gustare i piatti e le produzioni dell’enogastronomia locale.

Una trentina le Cortes inserite nella cartina ufficiale dell’evento tra cui Sa domo de sos massaios (arredi e attrezzature del mondo contadino e pastorale, via Cubeddu, angolo via Battisti); Sa Domo de cocchere de tzia Grassiedda Loddo (oggetti realizzati con la tecnica shabby chic, con l’utilizzo di materiali poveri e di riciclo, laboratori creativi estemporanei anche con oggetti portati da casa, via Asproni); Sa posata de Frantzisca (cestini sardi e tegole decorate, piazzale Loreto); La Corte del Giocattolo (giocattoli e oggetti in legno, piazzale Loreto): Sa Corte de Maria Luisa (ricami, pizzi e quadri, via Su Cucureddu); Murales (Premio poesia Luvula ti canto, sede Avis, via Asproni, angolo via Falqui); Minatore e carradora de Gallansa (Sculture in terracotta di Diego Asproni, via Falqui); Su Comune vetzu (pittura a olio e acrilico di Filippo Boe, via Falqui); Sa Corte Veranu (presentazione attività del Centro Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità,  decorazioni, gioielli e oggetti in legno di Nicoletta Calvo, CEAS Julia, piazza Costituzione); Sa Mola (macina per il grano, piazza Costituzione); Sa Domo de tzia Peppa (preparazione de sos vuvusones, tipica frittella, piazza Pertini); Sa Corte Pro loco (mostra fotografica “La vita delle api e il miele”, arnia didattica e degustazione dei prodotti dell’alveare con illustrazione delle tecniche di produzione del miele. Esposizione “Dalla cunetta al riccio”,  piazza S. Deledda); Sa Corte de Nennu Marino (costumi teatrali e fotografia di Ilos Teatro, via Marat); Sa Domo de tziu Tzigarru (lavorazione pasta tipica de Su Pistizzone, esposizione dipinti su tela, stoffa e vetro, saponi naturali, olii esssenziali di piante officinali e grandi zucche alimentari, via Milano); Sa Domo de Cuccureddu (lavori artigianali, via Deffenu); Laboratorio Farris (lavorazioni artigianali di lamiere, rame e alambicchi di Nicolosa Farris Moreddu, via Arborea); Sa Domo de tzia Massauda (libri in lingua sarda di Papiros Edizioni, piazza Luxemburg); Sa Corte Aldeddu (accessori ai ferri e uncinetto, pittura su sassi. dimostrazione di lavorazione de sas seatas, corso Gramsci); Sa Corte de Metzedda (coltelli artigianali, via Battisti), I tesori della terra (minerali e gioielli affini a cura di Aldo e Lidia, viale Marx); Sa Domo de tziu Zoseppe (lavorazione de sas origliettas, dolce tipico,  piazza su Connottu); Sa Corte de tzia Marianzela Chessa (bigiotteria in stile sardo, coltelli e staffe artigianali, corso Gramsci). Da segnalare sul piano strettamente culturale la possibilità di visitare tre mostre allestite nei locali della biblioteca: Pazinas de Luvula, esposizione libri sul paese; la fotografica permanente “Flora e fauna del Monte Albo“ di Domenico Rui e le opere del primo premio di poesia “Luvula ti canto” e del concorso fotografico “Mazines de poesia“.  D’obbligo la visita alla miniera di “Sos Enattos” e al museo del parco geominerario  (si scende in ascensore fino a 80 metri) che raccolta la storia estrattiva di un sito iniziata con i Romani e conclusasi nel 1997 a pochi chilometri dal paese da dove si può raggiungere nelle vicinanze anche il santuario di San Francesco e magari all’alba di domenica 1 assistere all’arrivo dei pellegrini che arriveranno da Nuoro dopo aver camminato tutta la notte.

                       

Sempre sabato sarà possibile assistere dalle 10 alle 12 a tre rappresentazioni di vita paesana che saranno poi riproposte domenica pomeriggio  dalle 16 alle 18: in via Karl Max “Colores e ammentos” (Lula tra i colori del suo costume); in piazza Costituzione “Abas de Atonzu, sa mola” (un’antica macina in pietra; e in via Asproni “Su pane pintau” (preparazione del panein un’antica abitazione e cottura nel classico forno a legna). Protagonisti anche gli attori della compagnia lulese “Ilos Teatro” che sabato e domenica dalle ore 10,30 alle ore 12,30 in via Marat proporranno lo spettacolo musicale “Donne di miniera“. La giornata di sabato si concluderà con Giuseppe Maxia protagonista dello  spettacolo musicale “Kantidos” con Giuseppe Masia (Festa di San Francesco), mentre domenica, sempre alle 21 e sempre in piazza Caduti sul lavoro, calerà il sipario su “Autunno Iin Barbagia” con musica e balli in piazza animati dal gruppo “A Ballare”. Chiuse le Cortes il programma di manifestazioni riprende mercoledì 4 ottobre, festa di San Francesco (mentre nel santuario campestre i priori nuoresi Salvatore Siotto e Stefania Usai accoglieranno i pellegrini che assisteranno alle Sante Messe celebrate alle ore9, alle ore 11 dal vescovo di Nuoro Mosè Marcìa e alle ore 17), a Lula alle 20,30 in piazza Caduti sul Lavoro è in programma lo spettacolo musicale “Canti di donne“, la musica e il canto del mondo femminile della Sardegna.

Infine venerdì, 6 ottobre 2017, sempre nell’ambito della Festa di San Francesco quando i priori saranno già ripartiti il giorno precedente dal santuario campestre per Nuoro dopo la messa di ringraziamento e commiato delle ore  9; proiezione e mostra di immagini del Monte Albo  “Mazzines de Monte” e presentazione del volume fotografico: “Sardegna, 20 fotografi di natura” curato per Carlo Delfino Editore da Domenico Ruiu con la collaborazione di Renato Brotzu ed Egidio Trainito.

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