Coronavirus, il sonno della ragione genera mostri

Dalla preoccupazione al caos il passo è breve, altrettanto dall’informazione alla maldicenza.
Circolano in queste ore nelle famigerate chat di whatsapp messaggi e audio con fantasiose ricostruzioni dei contagi di Coronavirus nell’Isola che rischiano di causare ulteriore danno a persone e famiglie già dolorosamente provate. Occorre ricordare che la privacy va assolutamente tutelata e che costituisce reato far circolare le generalità di persone eventualmente coinvolte, come pure di familiari e amici. Da questo punto di vista sono già allerta gli agenti della Polizia postale. Ricostruire la rete delle persone da proteggere – ed eventualmente limitare le libertà personali – spetta esclusivamente alle autorità sanitarie e in questo non c’è motivo o ragione di sostituirsi ad esse. Prudenza è la parola d’ordine e, come ribadito, sottostare alle indicazioni governative in materia.
Ciò che è più grave, in queste vicende, è il rischio o peggio il tentativo di far passare le vittime per carnefici o untori e nessuno può arrogarsi il diritto del giudizio.

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