Coronavirus, nuove misure da Governo e Regione
di Franco Colomo

8 Marzo 2020

4' di lettura

Tra la nottata di ieri e il pomeriggio di oggi il Geverno nazionale e quello regionale hanno emanato nuove norme in materia di Coronavirus.

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Dal decreto del Governo: Oltre alle Misure per la zona arancione a cui fa riferimento l’articolo 1 del dpcm 8 marzo 2020 di seguito le Misure valide per l’intero territorio nazionale Scuole chiuse fino al 15 marzo L’attività didattica per le scuole di ogni ordine e grado e le università rimane sospesa fino al 15 marzo. Sospesi fino al 3 aprile i viaggi di istruzione e le gite scolastiche. Chiusi cinema, teatri e musei Per tutto il territorio nazionale, è disposta la sospensione di eventi cinematografici, teatrali, eventi e spettacoli di qualsiasi natura “svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato”. Sospesa l’apertura dei musei. Il Comune di Roma fa sapere di aver disposto la chiusura di tutti i musei, i teatri e tutti i luoghi e gli istituti della cultura. “Ricordiamo che rimarranno perciò chiusi anche il sistema dei musei civici, il palazzo delle esposizioni e anche la Casa del cinema come le biblioteche”, si legge in una nota del Campidoglio. Chiusi pub, discoteche e bingo Sono sospese le attività di pub, scuole da ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati. Bar e ristoranti, palestre e piscine aperti ma con obbligo di distanziare i clienti I gestori di attività di ristorazione possono continuare a tenere i locali aperti, a condizione che garantiscano la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, pena sanzione in caso di violazione. Stesso discorso per palestre e piscine, che possono continuare a stare aperte a patto che i frequentatori siano distanziati gli uni dagli altri. Limitare gli spostamenti Fra le misure di prevenzione, all’art. 3 il punto C recita: “Si raccomanda di limitare, ove possibile, gli spostamenti delle persone fisiche ai casi strettamente necessari”. Divieto di permanenza in sale di attesa pronto soccorso Gli accompagnatori dei pazienti non possono permanere nelle sale di attesa dei pronto soccorsi. Anche l’accesso di parenti e visitatori nelle strutture ospedaliere è limitato. Divieto di mobilità per soggetti in quarantena Anche nel resto d’Italia chi è in quarantena preventiva o sia risultato positivo al virus non può muoversi da casa. Niente cerimonie civili e religiose, compresi i funerali Anche su tutto il territorio nazionale sono sospesi matrimoni e funerali. Sospesi congressi medici Sono sospesi congressi, meeting ed eventi in cui è coinvolto il personale sanitario. Colloqui telefonici o video nelle carceri Il decreto prevede l’isolamento nelle carceri per detenuti sintomatici e dispone di svolgere i colloqui in modalità telefonica o video. Limitati i permessi e la libertà vigilata. Anticipare le ferie Come nella zona rossa anche nel resto d’Italia, qualora sia possibile, si raccomanda ai datori di lavoro di favorire la fruizione di periodo di congedo ordinario o di ferie. Trasporto pubblico e sanificazione dei mezzi Le aziende di trasporto pubblico dovranno adottare interventi straordinari di disinfezione dei mezzi. Comunicazione all’Asl se si proviene da zona arancione Chiunque rientri in Italia provenendo da Paesi a rischio epidemiologico deve comunicarlo all’Asl di competenza. Ma deve farlo anche chi negli ultimi 14 giorni sia transitato dalle nuove zone arancioni, come si evince dalle disposizioni finali (articolo 5, punto 2). Le sanzioni Il mancato rispetto delle disposizioni del decreto è punito ai sensi dell’articolo.650 del Codice penale, come previsto dal decreto legge del 23 febbraio scorso, ossia con l’arresto fino a 3 mesi e fino 206 euro di ammenda.

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