Coronavirus, il focolaio di Nuoro non è mai esistito

I diciassette operatori sanitari dell’ospedale “San Francesco” di Nuoro, risultati positivi al Covid-19 agli inizi di marzo, non hanno mai contratto il virus. La notizia, confermata dall’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu, è emersa – secondo quanto riporta l’agenzia Ansa – dagli esami sierologici effettuati pochi giorni fa sugli stessi medici ed infermieri: tutti i presunti contagiati non hanno mai sviluppato gli anticorpi al coronavirus. I primi tamponi che avevano dato esito diverso analizzati nei laboratori dell’ospedale “Santissima Annunziata” di Sassari, altro non erano che dei falsi positivi. E così quello che sembrava essere un focolaio importante agli inizi dell’epidemia in Sardegna, non c’è mai stato. Come non è mai esistita quella catena di contagi in ambito ospedaliero il cui primo anello sarebbe stato un medico anestesista del reparto di Rianimazione del “San Francesco”  contagiato – si disse il 7 marzo –  da un pilota dell’elicottero del 118 arrivato da Milano. Una storia, quindi, tutta da riscrivere, senza dimenticare che quell’allarme ha in pratica portato al blocco dell’ospedale poi trasformato in presidio Covid con la riduzione delle visite e un rigido protocollo per i ricoveri d’urgenza che dura ancora oggi.

«Siamo molto felici della notizia che significa che la circolazione del virus in Sardegna e a Nuoro è meno estesa rispetto ai numeri dati: questi 17 casi vanno decurtati dal totale dei contagiati – commenta con l’agenzia Ansa Mario NiedduSignifica anche che l’ospedale di Nuoro ha lavorato bene sulla prevenzione fin dall’inizio, così come ha lavorato bene nel proseguo dell’epidemia dove non si sono segnalati altri casi di positività in ambito sanitario: oggi sappiamo che Nuoro è sempre stato un ospedale “pulito”». Subito dopo la positività dei 17 operatori sanitari – entrati in regime di quarantena così come un altro centinaio di medici e infermieri venuti a contatto con loro – la Assl di Nuoro aveva sottoposto a tampone altre 200 persone operanti all’interno del “San Francesco”. E ad oggi, a due mesi e mezzo dall’inizio dell’epidemia, sia in ambito ospedaliero che nei presidi di medicina territoriale, sono stati effettuati circa 800 tamponi, risultati tutti negativi.